Qatar 2022, insulti dai bolsonaristi al compositore Gilberto Gil durante Brasile-Serbia. La difesa di Ronaldo: «Vigliacchi» – Il video

Il gruppo si è avvicinato all’80enne e a sua moglie urlando maledizioni. Solidarietà anche del presidente Lula su Twitter

Durante la partita Brasile-Serbia nei Mondiali di calcio in Qatar, il cantante e compositore Gilberto Gil, 80 anni, è stato vessato da un gruppo bolsonarista che lo ha seguito mentre saliva sugli spalti insieme alla moglie gridando insulti. Il video pubblicato sui social network registra proprio il momento in cui la coppia Gilberto e Flora Gil viene aggredita con maledizioni e minacce al seguito. Ranier Felipe dos Santos Lemache, 43 anni, uomo d’affari di Volta Redonda, a Rio de Janeiro, è uno dei membri del gruppo: nelle immagini appare con indosso maglia della nazionale con il nome “Papito Rani” sul retro mentre urla contro l’ex ministro della Cultura del governo di Lula dal 2003 al 2008: «Figlio di p***ana, viva Bolsonaro». A commentare quanto accaduto in Qatar anche Ronaldo che su Instagram ha espresso la piena solidarietà nei confronti di Gilberto Gil condannando le molestie dei bolsonaristi: «Tutto il mio sostegno al maestro Gilberto Gil», ha esordito il campione. «Che tristezza vedere un genio della musica popolare brasiliana, che è sempre stato voce dell’amore, della vita, della pace, della speranza e della resistenza, con una traiettoria di impatto incommensurabile per la nostra cultura, un’icona di oltre 60 anni di carriera, un nord-est che mette il Brasile sul radar del mondo decenni fa, essere molestato come è stato qui in Qatar». E ancora: «Niente, assolutamente niente, giustifica una tale mancanza di rispetto e vigliaccheria. Agli aggressori, la punizione dovuta. A te, Gil, quell’abbraccio!». A parlare sui social anche il presidente del Brasile Lula: «Gilberto Gil è uno dei più grandi brasiliani della storia. Il nostro abbraccio solidale agli amici Gilberto Gil e Flora», ha scritto Lula su Twitter, commentando la pubblicazione della moglie, Rosangela Lula da Silva.


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In una nota inviata al giornale Globo lo stesso Lemache ha ammesso di essere stato nel gruppo che ha molestato Gilberto Gil, ma nega di aver maledetto l’artista. «Vorrei solidarizzare con il signor Gilberto Gil e la sua famiglia per l’offesa che gli è stata fatta, visto che non vorrei sentirla neanche io», ha detto. «Non era certo il momento giusto, né il posto giusto, ma le uniche due frasi che ho detto sono state: “Forza Bolsonaro”». La difesa di Lemache è continuata: «A causa della polarizzazione politica esistente oggi in Brasile, un’altra persona che era dietro di me ha estrapolato e maledetto Mr. Gilbert Gil. Ma ancora una volta, non sono stato io». Intanto a commentare l’accaduto sui social è stato anche lo stesso Gilber Gil. Parlando per la prima volta dell’accaduto, il cantante ha ringraziato per la solidarietà dimostratagli da amici e tifosi dopo la giornata della partita tra Brasile e Serbia. «Grazie a tutti per la catena della solidarietà, agli amici che hanno chiamato e si sono espressi sui social. Domani tiferemo per la squadra brasiliana e per un Brasile senza odio». Come riferisce Panorama Esportivo, Gil ha deciso di non presentare alcun reclamo formale. 

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