Torino, Extinction Rebellion costruisce un muro davanti all’assessorato all’ambiente: «Chiuso per inadempienza» – Il video

«Oggi l’ingresso dell’Assessorato all’Ambiente è stato chiuso simbolicamente. Per la terra, per la vita, per ognuno di noi», recita il post
di rivendicazione sui social

«Crisi climatica. Chiuso per inadempienza». Questa la scritta comparsa sui mattoni del muro costruito davanti all’assessorato all’Ambiente della Regione Piemonte dagli attivisti di Extinction Rebellion. Alto due metri, il muro di cemento è stato alzato durante la notte dagli ambientalisti vestiti da Minions in segno di protesta contro le politiche ambientali della Regione. Nelle prime ore della mattina è avvenuto il sit in Via Principe Amedeo, in pieno centro a Torino, durante il quale i manifestanti si sono seduti sul marciapede ad attendere l’arrivo dei funzionari e delle forze dell’ordine. «È appena terminato l’autunno più caldo degli ultimi 270 anni. I dati sulle perdite agricole sono allarmanti», scrive Extinction Rebellion su Facebook. «Non è più ammissibile che un governo regionale non abbia al centro della sua agenda politica un piano strutturato per affrontare questa crisi. Per questo, per oggi, l’ingresso dell’Assessorato all’Ambiente è stato chiuso simbolicamente. Per la terra, per la vita, per ognuno di noi».


Pochi giorni fa gli attivisti avevano colorato di nero le acque delle fontane del Po e della Dora in Piazza Cln, sempre a Torino. In quell’occasione l’assessore all’ambiente Marnati aveva promesso «grossi interventi per il 2023». Ora la protesta colpisce direttamente la sede dell’assessorato regionale: «La maggioranza che governa la Regione sta raccontando di star facendo tutto il possibile per contrastare la crisi climatica», spiega Aurora, una delle attiviste che ha costruito il muro. «Ma è arrivato il momento che l’assessore Marnati e questo assessorato regionale spieghino ai cittadini come pensano di raggiungere l’unico obiettivo che questo governo si è dato: dimezzare le emissioni sull’intero territorio regionale entro il 2030». E ancora: «Tutto il resto sono dichiarazioni vuote, volte a nascondere la propria inadempienza».


FACEBOOK| Emmanuele Calautti Media| Extinction Rebellion Torino
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