Manovra, addio al bonus per i 18enni. I fondi saranno utilizzati per cultura e spettacolo

La somma destinata ad App18 si aggira attorno ai 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022

L’App 18, il bonus messo a disposizione dallo Stato per i ragazzi appena diventati maggiorenni, è stato abrogato da un emendamento della maggioranza a firma Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. I fondi per finanziare la misura, destinata all’acquisto di libri, abbonamenti a quotidiani e periodici, musei, concerti e mostre, oltre che a biglietti per teatri, cinema e spettacoli dal vivo, saranno ri-destinati a finalità di sostegno del mondo dello spettacolo e della cultura. La somma si aggira attorno ai 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Saranno impiegati in vari progetti, dal rafforzamento del Fondo per il sostegno economico temporaneo dei lavoratori dello spettacolo al Fondo per gli operatori dell’editoria e delle librerie, dal Fondo per lo spettacolo dal vivo al sostegno delle attività di rievocazione storica de La Girandola di Roma.


L’ipotesi della «Carta cultura»

In alternativa a 18app, la maggioranza starebbe studiando una sorta di «Carta cultura», iniziativa promossa dai deputati Federico Mollicone (FdI), Rossano Sasso (Lega) e Rita Dalla Chiesa (Forza Italia), secondo i quali il ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano con i sottosegretari avrebbe in programma una serie di incontri dai primi di gennaio con le categorie del mondo della cultura e dello spettacolo per definire le nuove linee guida della nascente carta. Un bonus che potrebbe anche prevedere il sostegno all’acquisto di libri scolastici.


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