Caso Eitan, il nonno versa 50mila euro al nipote: verso l’ultimo passo sull’accordo in tribunale

Sarà discusso domani a Pavia il patteggiamento della pena di 2 anni, sospesa con la condizionale, chiesta dai legali di Shmuel Peleg, che con un complice è accusato di sequestro aggravato per aver portato suo nipote in Israele dall’Italia

Sarà discusso domani 13 dicembre nell’udienza davanti al gup di Pavia l’accordo di risarcimento e patteggiamento sul caso del presunto rapimento del piccolo Eitan, unico sopravvissuto della strage sulla funivia del Mottarone, di cui è accusato il nonno materno Shmuel Peleg. L’intesa tra le parti sarebbe ormai in fase avanzata, dopo che il nonno avrebbe versato 50mila euro a favore del nipote per le sue cure e ogni necessità di studio futuro. Come già definito nell’udienza dello scorso 24 novembre, i dettagli dell’accordo sarebbero stati accettati dalle parti, con l’obiettivo da parte di Shmuel Peleg di patteggiare una pena sospesa sotto i 2 anni per la vicenda dell’11 settembre 2021, quando Eitan, che all’epoca aveva 6 anni, fu portato in Israele con un blitz del nonno aiutato da un complice, Gabriel Alon Abutbul, che aveva fatto da autista fino in Svizzera dove il Shmuel Peleg con suo nipote sono decollati per Tel Aviv. Sia il nonno di Eitan che Abutbul sono accusati di sequestro aggravato, sottrazione di minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto.


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