Ucraina, Putin firma il decreto per i passaporti ai residenti delle regioni occupate. Kiev: «Russia fuori dall’Onu»

Gli abitanti delle regioni di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia potranno fare domanda al Ministero degli affari interni di Mosca

Il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto sulla procedura per la richiesta di passaporto russo da parte dei residenti delle regioni di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia annesse dalla Russia. «Decido di approvare la procedura allegata per la presentazione da parte di persone che hanno acquisito la cittadinanza della Federazione Russa, a seguito del riconoscimento come cittadini della Federazione Russa, di una domanda per il rilascio di un passaporto di cittadino della Federazione Russa», si legge nel documento riportato da Ria Novosti. Insieme alla domanda, i residenti dei nuovi territori dovranno fornire un documento di identità e documenti che confermino la registrazione nel luogo di residenza nelle regioni di Donetsk, Lugansk, Cherson o Zaporizhzhia. Il termine per il rilascio del passaporto non dovrà inoltre superare i dieci giorni dalla data di accettazione della domanda, che sarà presentata al Ministero degli affari interni in russo. Il presidente ha anche approvato la procedura per il riconoscimento dei minori sotto i 14 anni d’età come cittadini russi.


Kiev: «Russia fuori dall’Onu»

Poche ore fa intanto il ministero degli Affari esteri dell’Ucraina ha chiesto l’esclusione della Russia dalle Nazioni Unite. «L’Ucraina invita gli Stati membri delle Nazioni Unite a rinnovare l’applicazione della Carta delle Nazioni Unite in materia di legittimità della permanenza della Federazione Russa nelle Nazioni Unite». E ancora: «A privare la Russia dello status di membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ad espellere il paese dal Nazioni Unite nel loro insieme», si legge nella dichiarazione. I diplomatici ucraini hanno anche affermato che l’adesione all’ONU è concessa a «Stati amanti della pace» su raccomandazione del Consiglio di sicurezza e decisione dell’Assemblea generale e che per questo la Russia non rientrerebbe nei criteri richiesti. La partecipazione di Mosca al Consiglio di sicurezza come membro permanente è enunciata nell’articolo 23 della Carta dell’organizzazione. Per escludere la Russia dal Consiglio di sicurezza, sarebbe necessario un emendamento al documento fondamentale dell’Onu, la cui adozione richiede la firma di tutti i membri permanenti. Ma la stessa Federazione russa avrebbe il diritto in quel caso di porre il veto alla proposta.


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