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Concessioni balneari, l’Ue richiama ancora l’Italia: «Rischio monopolio delle risorse pubbliche, Roma garantisca innovazione e concorrenza»

09 Febbraio 2023 - 18:04 Redazione
Il litorale romano segna oggi una grande affluenza su spiagge libere e parchi, grazie alla giornata dal sapore estivo. A differenza di ieri quando il mare era lievemente mosso, oggi è piatto tanto da invogliare più persone al primo bagno di stagione. Ad Ostia, Fiumicino, Fregene ed altre località della costa romana è una prova generale anticipata di sette giorni quando sarà al via ufficialmente la stagione balneare (a Sabaudia è già scattata invece ieri) e quando gli stabilimenti balneari e chioschi, dopo i servizi di ristorazione, potranno servire anche lettini ed ombrelloni, con tutte le disposizioni anti Covid riportate nelle Ordinanze e linee guida, 9 May 2021. ANSA/TELENEWS
La nuova bacchettata al governo Meloni arriva all'indomani del via libera in commissione al Senato della proroga di un anno delle concessioni
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Nel giorno della trasferta a Bruxelles della presidente del Consiglio o Giorgia Meloni, impegnata nel Consiglio europeo che si apre nel pomeriggio dopo la visita di Volodymyr Zelensky, la Commissione europea torna a bacchettare l’Italia sul tema delle concessioni balneari. Rievocando i richiami già rivolti a Roma a garantire la piena concorrenza anche nel settore delle spiagge, un portavoce dell’esecutivo di Bruxelles ha voluto «ribadire che il diritto Ue richiede che le norme nazionali sui servizi assicurino la parità di trattamento degli operatori, promuovano l’innovazione e la concorrenza leale e proteggano dal rischio di monopolio delle risorse pubbliche». La nuova bacchettata all’Italia arriva all’indomani del via libera della commissione Bilancio e affari costituzionali del Senato alla proroga di un anno delle concessioni balneari (sino al 31 dicembre 2024, dunque). Bruxelles – riferisce l’Ansa – ricorda come una procedura d’infrazione contro Roma sia già aperta a causa del mancato rispetto della direttiva Bolkestein e ulteriori rinvii non migliorino la situazione.

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