Macron difende la riforma delle pensioni: «Impopolare ma necessaria». E annuncia un taglio alle tasse da 2 miliardi

Il presidente francese ha parlato anche del sostegno all’Ucraina dopo la visita di Zelensky: «Formeremo i piloti per i caccia»

Dopo l’incontro con il presidente ucraino Zelensky, in un’intervista trasmessa dal tg di TF1 Emmanuel Macron è tornato a parlare della riforma delle pensioni, non risparmiando le critiche a chi, fuori e dentro la maggioranza, ha tentato di impedirne l’approvazione. Ma prima, Macron ha spiegato come continuerà il sostegno della Francia all’esercito di Kiev. «Aiuteremo l’Ucraina a resistere», assicura il presidente francese, «abbiamo garantito nuove munizioni e ci siamo impegnati a organizzare con gli ucraini, nell’est del paese, il necessario per formare le loro truppe e riparare i veicoli». Il suo Paese non fornirà aerei caccia ma ha «aperto la porta alla formazione di piloti, insieme ad altri Paesi europei». Il presidente è stato poi chiamato a rispondere a numerose domande sulla contestata riforma delle pensioni approvata definitivamente ad aprile. «Io non disprezzo nessuno, sono sempre andato in mezzo alla gente, il disprezzo è non parlare o non dire le cose come stanno», ha detto riferendosi alle centinaia di migliaia di persone che in piazza hanno manifestato contro l’innalzamento dell’età pensionabile, «chi disprezza è colui che non parla o che racconta menzogne. E in questo i partiti delle forze estremiste sono molto più bravi di quelli della maggioranza di governo». E quindi i partiti di destra e sinistra, che secondo Macron avrebbero strumentalizzato la contestazione. Ma non solo. La riforma «è impopolare quindi tutti si sono tirati indietro. Comprese persone che, in Parlamento, avevano fatto campagna per le presidenziali, spavaldamente parlando dei 65 anni. Avevano tutti fatto campagna per questo. Hanno detto il contrario quando si sono trovati in Parlamento, nessuno si è voluto prendere le sue responsabilità». L’intenzione di Macron sarebbe quella di trovare 2 miliardi di euro entro il 2027 per tagliare le tasse alle famiglie e alla classe media. «Ho chiesto al governo di fare delle proposte affinché questi tagli si concentrino sulle classi medie. Non chiudo alcuna porta, perché – ha aggiunto – ci possono essere cose intelligenti da fare su una parte dei contributi che pagano i dipendenti».


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