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Svizzera, ok alla vendita di 25 carri armati Leopard 2 alla Germania a un patto: che non finiscano nelle mani degli ucraini

26 Settembre 2023 - 19:41 Redazione
epa09980640 Polish Leopard 2PL tanks during international exercises under the code name 'Defender Europe 2022' at the training ground in Drawsko Pomorskie, Poland, 27 May 2022. Soldiers from Poland, the United States, Great Britain and Denmark take part in the allied maneuvers.  EPA/Marcin Bielecki POLAND OUT
Il patto nel paese da sempre neutrale. I mezzi rimarranno in territorio Nato o europeo
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In Svizzera il Parlamento ha accettato di autorizzare la vendita alla Germania di 25 carri armati Leopard 2 dismessi ma solo dopo che Berlino ha garantito che i panzer non saranno consegnati all’Ucraina. A parlarne è il primo canale pubblico tedesco Ard. Come dichiarato dal governo svizzero, il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck e quello della Difesa, Boris Pistorius, hanno assicurato che i mezzi non andranno in Ucraina ma resteranno in Germania o in altri Paesi dell’Ue o della Nato.

Tutta la vicenda dei Leopard svizzeri

A febbraio, la Germania aveva chiesto alla Svizzera di rivendere i “Leopard 2” attualmente inservibili al gruppo tedesco Rheinmetall e a maggio il governo svizzero aveva accettato di mettere fuori servizio 25 dei 96 suoi carri. Ricordiamo che la Svizzera è un paese da sempre neutrale e il conflitto ucraino ha creato non poco dibattito in Parlamento. Il Paese ha aderito alle sanzioni dell’Unione Europea contro Mosca, ma continua a tenere una linea più distante possibile per evitare coinvolgimenti di sorta. La ministra della Difesa svizzera Viola Amherd ha dichiarato che la rivendita dei Leopard 2 è «corretta per il Paese in termini di legge sulla neutralità e ha senso in termini di politica di integrazione». Anche perché non finirebbero a Kiev bensì in territorio europeo, che la cui difesa è sempre stata un obiettivo degli svizzeri.

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