Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoNazionale italianaScuolaUcrainaVladimir Putin
POLITICADrogaEmendamentiFdIGoverno MeloniSenato

Dietrofront sulla “lieve entità” sugli stupefacenti, il governo si corregge: passa solo aumento della pena

25 Ottobre 2023 - 20:10 Redazione
I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 46enne romano gravemente indiziato del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio perlustrativo, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor De' Cenci, transitando nei pressi di una villetta, hanno percepito un forte odore di cannabis, notando nel giardino di pertinenza dell'abitazione alcune piante "sospette". I militari hanno fatto scattare una perquisizione domiciliare, nel corso della quale l'uomo, residente nell'abitazione, è stato trovato in possesso di 9 piante di cannabis, per un totale di 9,20 Kg di sostanza vegetale, in parte anche già essiccata, oltre che di bilancini di precisione, vario materiale per il confezionamento e 17.600 euro in contanti, "verosimile provento della sua illecita attività", secondo i militari. L'arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo dinanzi al Tribunale. Altre 3 piante di cannabis, alte da 150 a 170 cm, sono state individuate dai Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste nell'abitazione di un romano di 61 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine. Roma, 04 settembre 2022.
ANSA/ CARABINIERI
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ (NPK)
Non sarà eliminata l'attenuante per la «lieve entità» nella legge sugli stupefacenti. Ma la pena, in caso di passaggio di denaro, passa da sei mesi a 18.
Google Preferred Site

Prima l’eliminazione, poi il dietrofront del governo con una semplice riformulazione sull’emendamento del senatore di FdI Marco Lisei. Nella sua richiesta iniziale, il senatore aveva incassato il parere favorevole del governo a un emendamento nella legge sugli stupefacenti che avrebbe eliminato l’attenuante della lieve entità quando avviene anche un passaggio di denaro. La richiesta di FdI è che «non possono considerarsi di lieve entità i fatti con finalità di lucro». L’obbiettivo da parte della maggioranza sarebbe quello di colpire l’attività di spaccio. A spiegarlo è lo stesso senatore Lisei, secondo il quale il suo emendamento «mira a contrastare lo spaccio di strada, anche perché purtroppo oggi la giurisprudenza tende a considerare troppe cose di lieve entità». Lisei aveva usato come esempio chi decide di coltivare in casa marijuana: «Se io ho tre piantine in balcone e ne consumo io il prodotto è un conto, ma se invece io lo vendo è chiaramente un altro caso». Di parere contrario il capogruppo Pd in commissione Giustizia, Alfredo Bazoli: «Così si mettono sullo stesso piano Pablo Escobar e lo studente che si rivende una canna al compagno. Salta il principio di proporzianalità, ed è palesemente incostituzionale. Oltretutto finiamo per riempire le carceri italiane di studenti un po’ incauti». Dopo polemiche e accuse dall’opposizione, il governo ha chiesto una riformulazione con cui chiede di aumentare la pena minima che passerebbe da sei mesi a 18. Richiesta accettata da Lisei prima della votazione in commissione Affari costituzionali e Giustizia del Senato che ha confermato l’emendamento modificato.

Leggi anche: