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«Femminicidio» è la parola del 2023 secondo Treccani

29 Dicembre 2023 - 08:48 Redazione
Il corteo dell'associazione contro la violenza sulle donne, Roma, 25 Novembre 2023. 
Activists of 'Non una di meno' protest at Circo Massimo square as part of the international day to end violence against women in Rome, Italy, 25 November 2023. Italy on 25 November marks the International Day for the Elimination of Violence Against Women amid the backdrop of ongoing public anger and dismay over the murder of 22-year-old Giulia Cecchettin by her ex boyfriend Filippo Turetta on 11 November, the latest of a long string of femicides and other acts of gender-based violence in the country.
ANSA/GIUSEPPE LAMI
«Un'operazione pensata anche per contribuire a responsabilizzare e sensibilizzare su una tematica che si è posizionata al centro dell'attualità», spiega la professoressa Valeria Della Valle, direttrice del vocabolario
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«Femminicidio» è il sostantivo scelto da Treccani come «Parola dell’anno 2023». Si tratta dell’«Uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica di una donna in quanto tale, espressione di una cultura plurisecolare maschilista e patriarcale che, penetrata nel senso comune anche attraverso la lingua, ha impresso sulla concezione della donna il marchio di una presunta, e sempre infondata, inferiorità e subordinazione rispetto all’uomo». La parola è apparsa la prima volta nel 2001, sette anni più tardi è stato segnalato come neologismo e registrato dal vocabolario Devoto-Oli nel 2009 e dallo Zingarelli nel 2010. La scelta, tutt’altro che neutra, è ricaduta su questo termine con l’obiettivo di porre l’attenzione «sul fenomeno della violenza di genere, per stimolare la riflessione e promuovere un dibattito costruttivo intorno a un tema che è prima di tutto culturale: un’operazione pensata non solo per comprendere il mondo e la società che ci circondano, ma anche per contribuire a responsabilizzare e sensibilizzare ulteriormente lettori e lettrici su una tematica che inevitabilmente si è posizionata al centro dell’attualità», spiega la professoressa Valeria Della Valle, direttrice, assieme a Giuseppe Patota, del vocabolario Treccani. Nel 2023 la sua presenza si è fatta più rilevante, persistente e dunque allarmante. Nel 2023 sono 118 le donne vittime di femminicidio. Da Giulia Tramontano, Giulia Cecchettin, Vanessa Ballan: ogni tre giorni una donna viene uccisa in Italia, soprattutto nell’ambito familiare e affettivo (96 dagli ultimi dati del Viminale). «Come Osservatorio della lingua italiana – conclude Della Valle – non ci occupiamo della ricorrenza e della frequenza d’uso della parola femminicidio in termini quantitativi, ma della sua rilevanza dal punto di vista socioculturale. Purtroppo, nel 2023 la sua presenza si è fatta più rilevante, fino a configurarsi come una sorta di campanello d’allarme che segnala, sul piano linguistico, l’intensità della discriminazione di genere».

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