Morte Giovanna Pedretti, l’autopsia conferma: «Morta per annegamento, sul corpo tagli superficiali»

Le ferite su un braccio e una gamba, sul collo e sui polsi potrebbero essere state autoinferte

È morta per annegamento Giovanna Pedretti, la ristoratrice balzata al centro delle cronache per la risposta al commento di un cliente del suo ristorante a Sant’Angelo Lodigiano. Le analisi dell’autopsia, eseguita da dottor Giacomo Belli del Dipartimento di Medicina legale di Pavia, sul corpo della 59enne confermerebbero che la donna è morta per annegamento, e che le ferite da arma da taglio sui polsi, su un braccio, una gamba e sul collo sono superficiali e potrebbero essere state autoinferte. Il corpo della donna, 59 anni, è stato trovato domenica sera nelle acque del fiume Lambro, e poco distante la sua auto, una Fiat Panda. Nei giorni precedenti era diventata virale la sua risposta a un cliente della pizzeria di cui era titolare, che si lamentava di aver mangiato accanto a gay e disabili. Lei aveva pubblicato un post in cui lo invitava a non tornare più nel suo locale, ma nei giorni scorsi sui social l’autenticità della recensione omofoba e abilista era stata messa in discussione. Pedretti aveva difeso la sua versione, anche davanti alle telecamere, ed era stata ascoltata dai carabinieri, che cercavano l’autore del commento. L’ipotesi degli investigatori è che la donna non abbia retto alla pressione mediatica e si sia tolta la vita.


Leggi anche: