Giorgia Meloni da Diletta Leotta, la confessione sulle chat di classe e sua madre: «Perché la mia era assente, ma calcolata» – Il video

Nella puntata speciale per la «Festa della mamma», la showgirl ha intervistato la premier per il suo podcast «Mamma dilettante»

Giorgia Meloni è stata ospite di Diletta Leotta nella puntata del podcast «Mamma dilettante» pubblicata oggi 12 maggio nel giorno della festa delle mamma. La premier è tornata a raccontare del suo rapporto con la madre «che non era così presente e alla fine le devo tutto». Quell’assenza, spiega Meloni era però «calcolata: ha cresciuto le sue figlie dicendo te la devi cavare, la tua libertà è legata alla tua responsabilità». E poi ricorda: «La mia era una madre che non ti risolveva i problemi, i problemi te li dovevi risolvere da sola e se io sono la persona che sono… lo devo a lei».


Le chat di classe

Nell’intervista la premier tocca anche il tema delle chat di classe con gli altri genitori. Ammette che da quando la figlia frequenta le elementari, partecipa un po’ meno visto che nel frattempo è diventata presidente del Consiglio. Ma anche nel gruppo Whatsapp della classe, Meloni non si risparmia: «Sto nella chat… commento, faccio, dico la mia… voto quando mettono le votazioni. Partecipo quando posso». A proposito della maternità, Meloni racconta come «diventare mamma mi ha dato tantissima stabilità. Sono diventata più pragmatica, più concreta, più attenta alle cose che hanno davvero un senso. La maternità, è vero, tira fuori tutte le tue fragilità ma le mette anche a posto».


«La vera solidarietà femminile è tra mamme»

L’intervista tocca anche il tema della solidarietà femminile, su cui Meloni si dice scettica: «Ho sempre pensato che non sia vera la solidarietà femminile, le donne sono tra loro molto meno solidali di quanto dicano, come se fossero vittime del racconto per cui non dovrebbero mai essere completamente all’altezza di competere con gli uomini e questo le porta a competere tra loro. Però tra mamme è tutta un’altra cosa, le mamme sono solidali tra loro come i veterani al fronte: gente che ha combattuto insieme e alla fine ha un’altra dimensione di solidarietà». E racconta dell’aiuto ricevuto dalle madri della classe della figlia Ginevra, e del fatto che «le più belle emozioni» vissute da presidente del Consiglio «riguardavano le mamme». La «più straordinaria», ha spiegato, è stata la telefonata a quella di Alessia Piperno, mentre tornava in Italia dopo essere stata agli arresti in Iran.

Leggi anche: