Djokovic eliminato agli Internazionali d’Italia dopo l’incidente con la borraccia. Il serbo: «Non avevo equilibrio, devo fare dei controlli»

Il numero 1 al mondo è stato sconfitto già al terzo turno da Tabilo, 32esimo, in poco più di un’ora: il punteggio finale è di 6-2 6-3

È una sconfitta clamorosa. Per il punteggio, per il tempo – troppo poco – in cui è maturata, per il rivale. Novak Djokovic, che in carriera ha vinto sei titoli al Foro Italico, è stato sconfitto da Alejandro Tabilo. Il cileno, numero 32 del mondo, ha battuto il leader del ranking Atp in un’ora e tre minuti, con il punteggio di 6-2 6-3. Djokovic abbandona gli Internazionali di Italia chiudendo la partita con un doppio fallo, e questo dice già molto delle condizioni del serbo. Un altro elemento che finirà sotto analisi medica è il colpo ricevuto sulla testa, due giorni fa, quando dagli spalti è caduta una borraccia. È lo stesso tennista a dichiararlo, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto se l’episodio della borraccia abbia influito sull’eliminazione di oggi, 12 maggio: «La condizione era diversa. Ho fatto un allenamento semplice, non sentivo niente, ma non stavo nemmeno come le altre volte. Oggi, sotto forte stress, è stato piuttosto brutto, non in termini di dolore, ma in termini di equilibrio. Non avevo alcuna coordinazione. Ero un giocatore completamente diverso da quello di due sere fa. Devo fare controlli medici e vedere cosa sta succedendo».


«Penso che nel video si sia visto molto chiaramente – ha proseguito Djokovic -. È stata una situazione davvero sfortunata, anche per me. È stato un incidente in cui quel ragazzo si è sporto oltre la recinzione e la bottiglia è caduta dallo zaino arrivando sulla mia testa. Ovviamente era inaspettato. Non stavo nemmeno alzando lo sguardo. Poi ho sentito un colpo molto forte. Questo mi ha davvero influenzato molto. Per un’ora – dopo l’incidente – ho avuto la nausea, vertigini, ma sono riuscito a dormire bene. Avevo mal di testa. Poi il giorno dopo mi sentivo meglio quindi ho pensato che stessi bene. Ma il modo in cui mi sono sentito in campo oggi era proprio come se un giocatore diverso fosse entrato nei miei panni». L’obiettivo per il serbo, adesso, è recuperare la condizione fisica e mentale in vista del Roland Garros: l’Open di Francia di quest’anno si disputerà, a Parigi, dal 20 maggio al 9 giugno 2024.


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