Allegri a un passo dall’esonero? La Juve frena, ma è ormai rottura: anticipato il vertice sul suo futuro

Da ambienti vicini al club bianconero trapela la profonda irritazione per il comportamento dell’allenatore nella finale di Coppa Italia. Il punto sul suo futuro sarà anticipato

L’esonero di Massimiliano Allegri per ora non sarebbe imminente, quando mancano appena due giornate alla fine del campionato. Ma la rottura con i vertici della Juventus sarebbe ormai conclamata. Crescono le voci per il possibile addio del tecnico toscano alla Juventus, dopo l’indiscrezione lanciata da Sky Sport, secondo cui il club bianconero starebbe valutando di procedere con un esonero anticipato. La decisione sarebbe maturata dopo due episodi che si sono verificati ieri sera, nei minuti finali della finale di Coppa Italia vinta per 1 a 0 contro l’Atalanta allo Stadio Olimpico di Roma. A una manciata di secondi dal fischio finale, Allegri si è tolto la giacca e si è lanciato in una sfuriata contro gli arbitri che gli è costata l’espulsione. A quello si è aggiunto poi lo sfogo contro il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, allontanato durante i festeggiamenti, e gli insulti rivolti a Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, nel tunnel che porta agli spogliatoi. Intanto il giudice sportivo è arrivata la sanzione di 5mila euro per il tecnico bianconero, che è stato anche squalificato per due giornate in Coppa Italia, dopo gli insulti all’arbitro Maresca e al quarto uomo, quando ormai era scoccato il 50′ del secondo tempo della finale.


Le tensioni con la dirigenza

Il contratto di Allegri con la Juventus scade a giugno del 2025, ma la permanenza del tecnico toscano sulla panchina bianconera è stata messa in dubbio a più riprese negli ultimi mesi. Colpa di una stagione con risultati sotto le aspettative, ma anche delle tensioni crescenti con la dirigenza del club. «Se non sarò più l’allenatore della Juventus, lascio una squadra forte. Poi la società farà le sue valutazioni», ha detto ieri Allegri dopo la vittoria della Coppa Italia. Ora tocca all’amministratore delegato Maurizio Scanavino decidere il suo futuro, dopo essersi consultato con John Elkann, il presidente Gianluca Ferrero e i legali del club. I comportamenti di Allegri di ieri sera potrebbero infatti fornire al club bianconero i presupposti per una giusta causa di licenziamento.


La rottura

Ambienti vicini alla Juventus parlano di inevitabile rottura per tutto quello che è successo nella notte della finale di Coppa Italia. L’incontro tra Allegri e la società per discutere sul suo futuro doveva avvenire a fine stagione. Ma le indiscrezioni parlano di una brusca anticipazione. Di fatto dal club trapela quanto la dirigenza sia profondamente contrariata per il comportamento di Allegri, tanto nei confronti delle istituzioni sportive e i giornalisti, quanto con gli stessi dirigenti bianconeri.

L’ipotesi Montero traghettatore

La decisione è attesa per il 16 o 17 maggio. In ogni caso, precisa Sky Sport, è probabile che l’annuncio di un eventuale esonero arrivi soltanto dopo la chiusura della Borsa, vale a dire in serata. Secondo quanto riporta Eurosport, qualora Allegri venisse esonerato, sarebbe Paolo Montero a traghettare la Juventus per le ultime due partite di campionato e dunque fino al termine della stagione. Dal 2022, Montero allena l’under-19 del club bianconero.

In copertina: Massimiliano Allegri festeggia la vittoria della Coppa Italia, 15 maggio 2024 (ANSA/Angelo Carconi)

Leggi anche: