«Studiare è un gioco da ragazzi»: l’incontro di Matteo Salvo, atleta della memoria, con gli studenti di Pietrasanta

Il vincitore del Guinness World Record incontrerà i ragazzi il 21 e 22 maggio

«Studiare è un gioco da ragazzi». È questo il titolo dell’incontro di Matteo Salvo, insegnante di tecniche di memorizzazione e apprendimento rapido, con gli studenti delle scuole di Pietrasanta, nel Lucchese. L’iniziativa si terrà il 21 e 22 maggio all’interno della Sala dell’Annunziata, nel chiostro del complesso di Sant’Agostino. «Parlare alla comunità dei giovani, offrendo loro ogni spunto utile alla costruzione del futuro, è uno degli obiettivi che perseguiamo da sempre», ha sottolineato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti. L’incontro con Matteo Salvo è stato pensato come un’occasione per le ragazze e i ragazzi delle scuole di primo grado di «arricchire la loro personale “cassetta degli attrezzi” e sperimentare nuove forme di sapere». Il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani ha spiegato che «saranno protagoniste di questa grande occasione formativa le seconde e le terze classi dei due istituti comprensivi della città. Questa avventura straordinaria è stata organizzata per supportare le ragazze e i ragazzi nel loro percorso di studi e per dar loro la possibilità di avere strumenti utili per affrontare il loro primo vero grande passo verso l’età adulta, sia per la scelta della scuola superiore sia, principalmente, per le tecniche e i metodi di studio che potranno far ottenere loro i risultati desiderati».


Matteo Salvo, laureato in Ingegneria meccanica, è il primo italiano ad aver conquistato il titolo di Grand Master of Memory e ha ottenuto un Guinness World Record per le sua capacità mnemoniche. Salvo è il primo istruttore di «Mappe Mentali» certificato in Europa, presiede l’Italian Memory Sport Council ed è anche il titolare di MindPerformance, una scuola di Torino che si dedica alla ricerca e all’insegnamento di metodi di memorizzazione e apprendimento rapido. «Torno con molto piacere tra le giovani e i giovani che troppo spesso pensano di avere un problema o di essere addirittura loro stessi il problema quando magari basta imparare il metodo giusto, basta imparare ad imparare».


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