Accusato di violenza alle figlie minorenni, assolto dopo 10 processi e 1000 giorni di carcere

Succede a Firenze: risarcito con 140 mila euro

Un operaio edile fiorentino di 60 anni è stato assolto dall’accusa di violenza sessuali nei confronti delle figlie dopo dieci processi e mille giorni di carcere. Le bambine all’epoca avevano 8 e 4 anni. A muovere le accuse era stata la moglie nel 2012. Le indagini della pubblica ministera Ornella Galeotti nel 2014 portarono a una condanna in primo grado a 7 anni e sei mesi di reclusione. Poi lo sconto di 5 anni in appello. A quel punto la Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado. Nuovo appello e nuovo annullamento per illogicità nella valutazione delle prove.


A quel punto, spiega Il Messaggero, i giudici di secondo grado hanno deciso di riaprire l’istruttoria per ascoltare la testimonianza della madre delle figlie. Dopo le richieste della procura generale di Firenze e delle parti civili, nel 2020 l’uomo viene assolto con formula piena perché «il fatto non sussiste». La procura presenta l’ultimo ricorso per Cassazione: nel 2021 la conferma dell’assoluzione. Poi la richiesta dei danni in sede civile. La Corte d’appello inizialmente respinge la richiesta, ritenendo che l’uomo non avesse contraddetto adeguatamente le accuse durante l’interrogatorio di garanzia. La Cassazione gli dà per la quarta volta ragione. E lo risarcisce con 140mila euro per l’ingiusta detenzione, oltre al pagamento delle spese processuali.


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