Roma, esce dal carcere dopo 22 anni per femminicidio e viene denunciato per stalking

L’uomo, per cui è stata disposta la misura cautelare in carcere, avrebbe molestato una 20enne con ripetute chiamate anonime a sfondo sessuale

Nel 2002 era finito in carcere per aver ucciso la donna di cui si era invaghito. Ventidue anni più tardi, poche settimane dopo il ritorno in libertà, è stato nuovamente arrestato con l’accusa di aver perseguitato una ragazza conosciuta durante i colloqui in carcere, fidanzata di un altro detenuto. L’uomo è stato riportato in carcere dai carabinieri della stazione di Montespaccato, a Roma, che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. A far scattare le indagini è stata la denuncia presentata dalla vittima, una ragazza di 20 anni. La giovane donna ha raccontato di aver ricevuto numerose chiamate da parte dell’uomo. Il quale le faceva pesanti proposte sessuali, al punto da spaventarla e convincerla a cambiare residenza.


Le indagini

Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere che l’uomo avrebbe iniziato a chiamare la ragazza da un numero anonimo il giorno stesso in cui era uscito dal carcere di Rebibbia, ossia il 21 aprile. Lo scorso 9 maggio, altre otto chiamate con proposte inquietanti di natura sessuale, in cui l’uomo rivelava alla 20enne di averla seguita anche al supermercato. Un copione che si è ripetuto per l’ennesima volta anche lo scorso 21 maggio.


Secondo il gip del Tribunale di Roma, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, «l’uomo risulta ad oggi attinto da un irrefrenabile impulso criminale che lo ha portato a riprodurre, a poche ore dalla sua scarcerazione dopo 22 anni per l’omicidio volontario della donna di cui si era invaghito nel 2002, gravi condotte illecite ponendo in essere comportamenti criminosi che denotano una vera e propria serialità». L’uomo è stato portato nella casa circondariale di Roma Regina Coeli.

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