Fano, la confessione di Luca Ricci: «Ho ucciso i miei genitori perché non volevano darmi altri soldi»

Separato, padre di figli, aveva molti debiti

Luca Ricci, il 50enne che ha confessato di aver ucciso i genitori a Fano, è stato fermato nella notte. È accusato di omicidio plurimo aggravato dalla crudeltà. Secondo l’accusa Ricci ha ucciso in via Fanella 127 ha strangolato la madre Luisa Marconi (70 anni) e ammazzato a martellate il padre Giuseppe Ricci (75). Luca Ricci, separato, padre di due figli, ha ammesso tutto davanti alla procuratrice Maria Letizia Fucci e alla Squadra Mobile. Ha ucciso perché i genitori non volevano dargli altri soldi dopo che aveva fatto perdere loro la casa per i suoi debiti. Gli omicidi risalgono tra le 7.30 e le 8.30 di ieri, 24 giugno.


La villetta venduta all’asta

L’uomo avrebbe ucciso i genitori per la vendita all’asta a settembre dell’abitazione dei coniugi, che avevano garantito debiti per 60mila euro non onorati dal figlio. Ieri marito e moglie avrebbero dovuto incontrare in agenzia il nuovo proprietario della casa. Le indagini, coordinate dalla procuratrice di Pesaro Maria Letizia Fucci, sono condotte dalla Squadra Mobile di Pesaro e dal Commissariato di Fano. Alla ricerca di elementi utili per ricostruire la vicenda, gli agenti stanno ascoltando, oltre al figlio della coppia, anche familiari, parenti e vicini di casa.La polizia sta cercando l’arma con cui è stato ucciso, forse un martello, anche in un pozzo presente nel giardino sul retro dell’edificio.


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