Selvaggia Lucarelli e il processo a Morgan per stalking della ex Angelica Schiatti

Il cantautore è stato denunciato nel 2020. Ma l’istruttoria langue. Perché i giudici vogliono trovare un accordo per chiuderla. Ma la vittima non ci sta

Selvaggia Lucarelli racconta oggi sul Fatto Quotidiano la storia del processo per stalking e diffamazione in cui è imputato Marco Castoldi in arte Morgan. A denunciarlo è stata Angelica Schiatti, nata a Monza nel 1989 e voce dell’indie pop. L’udienza preliminare è stata celebrata il 10 ottobre del 2023. Da quel momento il processo è praticamente fermo. Davanti al giudice Gianluca Piantedosi i legali del cantautore stanno cercando un accordo con la difesa, rappresentata dalla legale Maria Nirta. La prossima udienza è fissata per il 13 settembre 2024. Sempre allo scopo di tentare la conciliazione tra la parte civile e l’imputato. La prima denuncia però risale al 2020. Ma l’anno dopo gli avvocati di Morgan hanno ottenuto lo spostamento per competenza territoriale del processo da Monza a Lecco.


Angelica Schiatti e lo stalking di Morgan

Angelica Schiatti e Morgan si conoscono nel 2014 e hanno una breve frequentazione che si chiude dopo poco tempo. Nel 2019 si incontrano di nuovo e iniziano un nuovo rapporto, che Angelica chiude dopo tre mesi. Nel 2020 lei lo denuncia e ottiene l’attivazione del codice rosso. Morgan subisce una perquisizione. Ma continua comunque a inviarle messaggi in cui la minaccia di pubblicare video erotici che lei gli aveva mandato tempo prima. E in una chat di gruppo chiamata “InArteMorgan” scrive testualmente: «E adesso per la gioia di tutti i segaioli del mondo vi sparo una tripletta di video porno di A. che vi mettono a posto per qualche anno». Invia una foto di lei nuda. E quando qualcuno gli fa notare che potrebbe essere un reato, risponde: «Non posso condividere con qualcuno un po’ di santa troiaggine di una troia che ha fatto la troia perché è troia e sa fare solo la troia?».


I contatti con i genitori e gli amici

Mentre la donna si trasferisce in casa del padre per paura, lui contatta la madre e la accusa di aver manipolato Angelica. Conclude: «Se mi incazzo esplode il vulcano e Angelica si scava la bara». Poi contatta anche alcune amiche di lei. E in un messaggio sostiene che lei cornifichi il fidanzato con lui e altri uomini: «Siamo una famiglia di bovini-ovini allargata nel senso diorifizio anale che conta una dozzina di maschi adulti». Nel 2021 assolda addirittura due ragazzi siciliani per pedinare lei e il suo nuovo fidanzato, ovvero Calcutta (pseudonimo di Edoardo D’Erme). I due vanno a Milano e poi a Bologna. Trovano la casa in cui abitano e mandano persino una foto dell’abitazione. Alla fine non ci parlano ma le inviano comunque alcuni messaggi.

I messaggi a Calcutta

Morgan contatta via Telegram proprio Calcutta: «Ehi piccola merdina secca. Quando il tuo piccolo cazzo non verrà più succhiato dalla mia donna te lo metterà in culo quello di un negro gigante». «Tu possa essere maledetto e andare dove sta tua madre infame cane». Poi affitta anche una casa a pochi metri dall’abitazione di Angelica. Ma i giudici non emetteranno mai divieti di avvicinamento.

Leggi anche: