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Siti in tilt in Italia e nel mondo dopo il down di Cloudflare: «Trovata una possibile causa». Problemi anche per ChatGPT e Canva. Che cosa è successo

18 Novembre 2025 - 15:50 Davide Aldrigo
pc internet down
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Il down a intermittenza è iniziato questa mattina (18 novembre). Il disservizio ha coinvolto diversi siti, da Canva a X. Solo nel primo pomeriggio l'azienda ha comunicato di lavorare per il ripristino

Diversi siti in Italia e all’estero sono risultati irraggiungibili da questa mattina fino al pomeriggio inoltrato. Il motivo è da ricondurre a un disservizio di Cloudflare, la piattaforma cloud di servizi web che accelera e protegge siti e applicazioni. In altre parole, Cloudflare mette in contatto i visitatori di un sito con chi, dall’altro lato, vi carica i contenuti. Le prime segnalazioni di malfunzionamenti sono arrivate alle 12.17, ma nei minuti successivi la situazione è peggiorata, con interruzioni a più riprese. Avvisata del disservizio, l’azienda ha comunicato: «Cloudflare è a conoscenza di un problema che potrebbe interessare diversi clienti e sta indagando al riguardo. Ulteriori dettagli saranno forniti non appena saranno disponibili maggiori informazioni».

Le segnalazioni arrivate sul portale Downdetector

Il ripristino di Cloudflare

Alle ore 14.09 Cloudflare ha comunicato di aver individuato il problema e che un fix è in distribuzione. Pochi minuti dopo è arrivata la seguente nota: «Abbiamo apportato modifiche che hanno consentito il ripristino di Cloudflare Access e WARP. I livelli di errore per gli utenti di Access e WARP sono tornati ai valori precedenti all’incidente. Abbiamo riattivato l’accesso a WARP a Londra. Stiamo continuando a lavorare per ripristinare gli altri servizi».

La possibile causa del disservizio

L’azienda ha anche comunicato una possibile causa del down, che ha coinvolto migliaia di siti anche all’estero. «Abbiamo registrato un picco di traffico insolito verso uno dei servizi di Cloudflare a partire dalle 11.20 UTC (le 12.20 italiane, ndr). Ciò ha causato alcuni errori nel traffico che passava attraverso la rete di Cloudflare», ha dichiarato l’azienda in una nota inviata via e-mail. «Stiamo lavorando alacremente per garantire che tutto il traffico venga gestito senza errori».

Le scuse dell’azienda: «Abbiamo deluso i nostri clienti, non succederà più»

Più tardi l’azienda ha riconosciuto l’errore. Alle 15.37 Dane Knecht, Cto di Cloudflare, ha pubblicato su X un post scrivendo: «Non userò mezzi termini: oggi abbiamo deluso i nostri clienti e l’intera comunità Internet quando un problema nella rete Cloudflare ha influito su grandi quantità di traffico che fanno affidamento su di noi. I siti, le aziende e le organizzazioni che si affidano a Cloudflare dipendono dalla nostra disponibilità e mi scuso per l’impatto che abbiamo causato». Il dirigente ha poi comunicato che presto l’azienda potrà spiegare meglio cosa è successo e ha assicurato di stare lavorando perché un disservizio del genere non si verifichi più.

https://twitter.com/dok2001/status/1990791419653484646?t=0cssqfiDh8CMc-rMpAevbA&s=08

I siti coinvolti nel down di Cloudflare

I servizi della piattaforma sono molto diffusi: secondo alcune stime da Cloudflare passerebbero circa un quinto dei siti presenti su Internet, un numero quantificabile intorno ai 30 milioni. É perciò impossibile fare un elenco dei siti coinvolti, ma è certo che tra questi ci sono numerosi siti di informazione, compresi Open, HDBlog.it e tutti i siti delle testate del Quotidiano Nazionale (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno). Anche il social network X di Elon Musk risulta colpito e persino i siti di Ikea, Canva e ChatGPT (OpenAi). Un problema simile era avvenuto un paio di mesi fa con un down di AWS, il servizio che permette di accedere ad Amazon.

In aggiornamento

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