Ultime notizie Giorgia MeloniGroenlandiaIranPrivacyScuola
ECONOMIA & LAVOROAffittiEmendamentiGoverno MeloniLegge di bilancioTasse

Manovra, il governo annuncia l’accordo su affitti brevi e via la prima casa dall’Isee. Respinte 105 correzioni: cosa è previsto

26 Novembre 2025 - 18:58 Stefania Carboni
L'incontro, assicurano fonti di governo, si è svolto «in un clima di grande condivisione». Oltre cento emendamenti non ammessi

Intesa raggiunta in maggioranza per rimettere mano alla legge di bilancio. Al vertice che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi, i partiti che sostengono il governo di Giorgia Meloni hanno trovato un accordo «sugli affitti brevi, sull’ampliamento dell’esenzione Isee sulla prima casa, sull’articolo 18 riferito ai dividendi» e hanno «discusso delle misure a favore delle forze dell’ordine». L’incontro, fa sapere la presidenza del Consiglio, si è svolto «in un clima di grande condivisione», dopo che per alcune settimane FdI, Fi e Lega si sono date battaglia per ritoccare la versione della manovra approvata dal Consiglio dei ministri.

Chi c’era al vertice di Palazzo Chigi

Al vertice di oggi hanno preso parte, oltre a Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, quello per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e i presidenti dei gruppi parlamentari di maggioranza del Senato».

Gli emendamenti non ammessi in manovra: 105

Sono 105 gli emendamenti alla manovra che non hanno passato la tagliola dell’inammissibilità dalla presidenza della commissione Bilancio del Senato. Nel dettaglio, sono 18 quelli dichiarati inammissibili per materia e 87 per copertura. Per quanto riguarda i primi, questi potranno essere sostituiti con pari numero di altre proposte di modifica alla legge di Bilancio. Entro però 24 ore, ma dalla quinta commissione fanno sapere che già entro stasera, dato il basso numero, le forze presenteranno le sostituzioni adatte. Quelli saltati per copertura potranno invece esser riformulati. Passano quello a firma Malan (FdI) che stabilisce come la proprietà dell’oro della Banca d’Italia sia dello Stato e quello a firma Testor e Dreosto (Lega) che prevede la vendita delle quote del Mes detenute dall’Italia.

Condoni edilizi: cosa è sopravvissuto alla tagliola

Sopravvivono al vaglio di ammissibilità 4 su 5 delle proposte di modifica sui condoni edilizi, compresa quella che rimodula le sanzioni. Fermato un emendamento – a firma FdI – che stabiliva che i Comuni fossero obbligati a rilasciare i titoli abilitativi edilizi in sanatoria a seguito dei procedimenti già previsti entro il 31 marzo 2026. Vanno avanti la tassazione dell’oro «da investimenti», presentate da Lega e FI. Gli azzurri con lo stesso emendamento chiedono la cancellazione dell’articolo sui dividendi. 

leggi anche