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Donna e uomo trovati morti, lui un militare in pensione. La chiamata a un amico prima della lite: «Faccio una follia». Giallo sulla pistola

29 Novembre 2025 - 14:38 Giulia Norvegno
carabinieri
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I due in passato avrebbero avuto una relazione. Lei impiegata con un figlio, lui un ufficiale delle forze armate in pensione: il ritrovamento a Città del Pieve

I corpi di un uomo e una donna sono stati trovati a casa di lei, a Città del Pieve, nella frazione di Pò Bandino, al confine tra Umbria e Toscana. I due erano conviventi, entrambi sessantenni sono stati rinvenuti senza vita, e secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri si tratterebbe di un femminicidio-suicidio. I due in passato avevano avuto una relazione e potrebbero aver avuto una lite in cui è stata usata una pistola. Lui era pensionato delle forze armate, lei impiegata con un figlio. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Perugia e condotte dai militari della compagnia locale insieme al reparto operativo del comando provinciale.

L’ipotesi del femminicidio e la pistola

Secondo l’Ansa, l’arma del delitto sarebbe una pistola. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e cercando di capire cosa abbia scatenato la tragedia nella frazione di Città della Pieve. L’uomo avrebbe fatto sapere che avrebbe compiuto «una follia». L’avvertimento era stato fatto a una persona che vive fuori dall’Umbria e che ha dato l’allarme ai carabinieri.

I militari si sono precipitati sul posto e ad aprire la porta di casa è stato il figlio della donna, che non era nell’abitazione quando è avvenuto il femminicidio della madre e poi il successivo suicidio dell’uomo. Quindi è stata fatta la scoperta dei corpi. Tra gli elementi da chiarire c’è quello della pistola. L’ufficiale non avrebbe infatti avuto un’arma d’ordinanza e quindi gli inquirenti intendono capire perché ne fosse in possesso.

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