A 16 anni pesta un disabile e la fidanzata fa un video, le immagini finite per vanto sui social: «Aveva incrociato il suo sguardo»

I Carabinieri hanno individuato l’autore della brutale aggressione avvenuta nel pomeriggio di venerdì 2 gennaio in via Umberto I, nel centro di Trani. Si tratta di un ragazzo di 16 anni che ha preso di mira un 33enne con disabilità per un motivo apparentemente futile: l’uomo avrebbe guardato o probabilmente avrebbe salutato la sua fidanzata. La stessa ragazza, anch’essa minorenne, avrebbe poi ripreso la scena con il cellulare pubblicandola su TikTok, prima che il video venisse rimosso insieme all’intero profilo. La posizione del giovane è ora al vaglio della Procura per i Minorenni, mentre le indagini proseguono per identificare eventuali altri responsabili.
La violenza ripresa nel video
Le immagini diffuse online mostrano una sequenza di violenza inaudita: pugni al volto, calci al torace, la vittima scaraventata contro un’auto parcheggiata e poi contro un muro. Il 33enne viene gettato a terra per tre volte consecutive, colpito ripetutamente anche mentre cerca di proteggersi con le braccia. L’aggressore, incappucciato, arriva persino a sfilargli la sciarpa e a trascinarlo nuovamente a terra per continuare a infierire. L’episodio si è consumato a pochi passi dalla chiesa di San Michele, davanti ad alcuni passanti che sono poi intervenuti per soccorrere l’uomo, successivamente trasportato al Pronto soccorso dove i medici hanno refertato contusioni e traumi multipli compatibili con le percosse.
La denuncia e il tentativo di nascondere l’accaduto
Inizialmente la vittima conosciuto in città, rientrata a casa, aveva raccontato ai genitori di essere caduta contro un palo della luce. Ma il video circolato sui social ha smontato questa versione, spingendo la famiglia a presentare formale denuncia ai Carabinieri della compagnia di Trani. Alcuni utenti avevano già scaricato e segnalato il filmato prima della sua rimozione, permettendo così agli investigatori di risalire al responsabile. Secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe la prima volta che il 33enne finisce nel mirino di episodi violenti, un dettaglio che accresce la preoccupazione dei familiari per possibili ritorsioni.
