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“Are you dead?”: la app più scaricata in Cina controlla che tu sia ancora vivo

12 Gennaio 2026 - 16:58 Francesca Milano
cinese app
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I giovani cinesi che vivono da soli stanno scaricando una app che avvisa i parenti in caso di morte

“Se muoio, chi se ne accorgerà?” Sembra essere questa la domanda che molti giovani cinesi si stanno facendo nelle ultime settimane e che li ha spinti a scaricare la app “Are You Dead?” (“Sei morto?”). Si tratta di una applicazione basata su un concetto semplice: confermare, ogni due giorni, di essere ancora vivi, cliccando su un tasto. In caso contrario, l’app contatterà la persona indicata come riferimento di emergenza e la avviserà che l’utente potrebbe essere in difficoltà.

Come riporta la BBC, “Are you dead?” era stata lanciata a maggio dello scorso anno ma non aveva riscontrato un grande successo. Da qualche settimana, invece, è diventata di moda e moltissimi giovani che vivono da soli nelle città cinesi l’hanno scaricata, rendendola oggi la app a pagamento più scaricata in Cina. Nella fase di lancio la app era gratis ma adesso è diventata a pagamento: installarla sul proprio smartphone costa 8 yuan (pari a circa 1,10-1,15 euro).

Secondo alcune proiezioni riportate dal Global Times, entro il 2030 in Cina potrebbero esserci fino a 200 milioni di famiglie composte da una sola persona. Persone a cui la app “Are you dead?” offre la possibilità di segnalare (con il non utilizzo) la propria morte o il fatto di trovarsi in difficoltà. «Che tu sia un impiegato che lavora da solo, uno studente lontano da casa o chiunque scelga uno stile di vita solitario»: così la app creata da tre giovani under 20 ha richiamato l’attenzione degli utenti, convincendoli a scaricarla.

La scelta del nome “Are You Dead?” (Sileme in cinese) è stata criticata da molti utenti che lo ritengono troppo cupo e macrabro: per questo il team ha fatto sapere di stare valutando un possibile cambio di nome in futuro.

L’app che spopola in Cina è in realtà presente anche in altri Paese con il nome Demumu: si colloca tra le prime due app a pagamento nella categoria “utility” negli Stati Uniti, a Singapore e a Hong Kong, e tra le prime quattro in Australia e Spagna (probabilmente grazie agli utenti cinesi che vivono all’estero).

Nata per i giovani che vivono da soli per studio o per lavoro, l’applicazione potrebbe avere in tempi brevi una seconda versione, questa volta dedicata agli anziani: in Cina oltre un quinto della popolazione ha più di 60 anni.