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Roberto Saviano, Crans-Montana e la mafia: «Da dove vengono i soldi dei Moretti?»

12 Gennaio 2026 - 06:49 Alessandro D’Amato
roberto saviano jessica jacques moretti soldi le constellation crans-montana
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Lo scrittore e la criminalità corsa dietro i locali aperti in Svizzera. L'ombra del riciclaggio

Lo scrittore Roberto Saviano si chiede oggi sul Corriere della Sera se la tragedia di Crans-Montana c’entri con il riciclaggio e la mafia. A causa dell’ascesa economica dei coniugi Jacque e Jessica Moretti, proprietari di Le Constellation. E della criminalità corsa, che ha sviluppato un modello mafioso paragonabile a quello italiano. Mentre la strage «è soltanto l’epilogo visibile di una storia che riguarda molto più della sicurezza antincendio. Riguarda il modo in cui il potere economico e relazionale si esercita nelle zone grigie d’Europa. Zone dove non serve violenza plateale. Basta non fare domande».

Le Constellation, i Moretti e la mafia corsa

Le Constellation, spiega Saviano, era un luogo centrale in una delle località più ricche della Svizzera. «Intorno a quel locale si è costruita, in pochi anni, un’ascesa economica anomala: ristoranti, bar, immobili acquistati senza mutui, senza ipoteche, senza ricorso al credito bancario. Come può una persona con precedenti per sfruttamento della prostituzione, frode e sequestro di persona come Moretti gestire due locali notturni in una delle località turistiche più importanti d’Europa?», dice. In Francia però un giudice non può disporre interdizioni in caso di condanne di questo tipo. «Se hai i soldi in Svizzera puoi aprire ciò che vuoi», aggiunge.

Le intimidazioni

Poi ci sono le intimidazioni. Quando alcuni giovani clienti di un altro locale dei Moretti, Le Senso, hanno lasciato recensioni negative online, hanno ricevuto in risposta «atteggiamenti aggressivi, un clima intimidatorio, selezioni all’ingresso arbitrarie, trattamenti differenziati. Descrivevano un locale percepito come ostile verso studenti e giovani, riservato a una «clientela scelta», cioè solo ricchi signori in cerca di compagnia e imprenditori pronti a spendere mille euro a bottiglia». Moretti ha minacciato pubblicamente ritorsioni. Che hanno funzionato. E questo, sostiene Saviano, è il lessico mafioso.

Le ispezioni

E ancora: dal 2020 al 2025 non risultano ispezioni periodiche obbligatorie, nonostante le norme comunali le prevedessero. Un’assenza che è un segnale: «I controlli non sono mai neutrali: arrivano dove c’è conflitto, non dove c’è consenso. E il consenso, quando un’attività produce fatturato, lavoro, turismo e visibilità, tende a trasformarsi in tolleranza. Quindi la risposta è: sì, proprio perché siamo in Svizzera non si hanno controlli». I Moretti hanno spesso acquistato senza ipoteche. Ovvero con soldi loro. Liquidità senza passaggi bancari. E quindi senza verifiche di merito creditizio. In questo caso l’opacità è oggettiva.

Lo schema

E il tutto serve a riciclare denaro: «L’attività commerciale non è necessariamente il fine: è solo il veicolo. Il locale serve a giustificare flussi di denaro come incassi, a trasformare capitale opaco in fatturato, a rendere ordinario ciò che, in altri contesti, apparirebbe atipico». E tutto questo è tipico della prassi mafiosa.

La mafia corsa

Infine, Saviano parla della mafia corsa: «è l’unica criminalità organizzata europea, fuori dall’Italia, ad aver sviluppato un modello pienamente mafioso, anche se non codificato giuridicamente come il 416-bis. Ha storicamente investito in bar, ristoranti, discoteche, locali notturni, case da gioco. La Brise de Mer, nata a Bastia negli anni Settanta, prendeva il nome da un bar. Il Petit Bar, ad Ajaccio, ne è stato clan rivale e successore. I nomi dei locali diventavano i nomi delle organizzazioni. Quando oggi i giornali evocano la mafia corsa in relazione a bar, locali notturni, gestione familiare e denaro opaco, non formulano un’accusa diretta. Richiamano un precedente strutturale europeo storico». Infine, la domanda delle domande: «Quante attività economiche in Europa crescono oggi senza che nessuno chieda davvero da dove arrivino i soldi?».