Omicidio Franca Ludwig, fermati il compagno e l’amica: «Hanno inscenato un incidente per incassare tre milioni di euro di assicurazione»

Per la morte di Franca Ludwig sono stati fermati il compagno Emiliano Milza e l’amica Simona Hirsch, accusati di omicidio volontario premeditato, maltrattamenti aggravati ai danni dei familiari, truffa aggravata e frode assicurativa. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Firenze, Milza avrebbe ideato e pianificato il delitto, mentre Hirsch ne sarebbe stata l’esecutrice. Contestualmente ai fermi, i carabinieri hanno eseguito perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, anche nei confronti di un consulente del lavoro fiorentino indagato per concorso in frode assicurativa. L’uomo avrebbe assistito Milza nella scelta delle compagnie e degli agenti assicurativi.
L’omicidio di Franca Ludwig
La donna era stata ritrovata senza vita il 2 luglio scorso, con profonde ferite alla testa e a un arto, ai bordi della strada sterrata Del Castagno, in un’area boschiva del comune di San Godenzo, in provincia di Firenze. Inizialmente si era ipotizzato un incidente stradale, ma le indagini hanno chiarito che si trattava di una messa in scena. Il movente sarebbe stato economico per ottenere il pagamento di polizze assicurative intestate alla vittima per un valore complessivo superiore ai tre milioni di euro.
La vittima circuita
Secondo quanto emerso, Emiliano Milza aveva conosciuto la vittima nel 2016. Nel corso degli anni, l’avrebbe manipolata fino a convincerla, nel 2025, a concepire un figlio tramite ovodonazione eterologa, solo per sottrarle denaro. Un mese dopo, l’uomo aveva stipulato cinque polizze sulla vita di Franca. Versando la prima rata semestrale e inserendo una clausola che triplicava l’importo in caso di morte accidentale. Per un totale di circa 3 milioni di euro. Le indagini, durate oltre sei mesi, hanno previsto l’audizione di più di 140 persone. L’esito dell’autopsia si è rivelato decisivo. Nel sangue della vittima sono state riscontrate concentrazioni elevate di un farmaco ipnotico, appartenente alla classe delle benzodiazepine, confermando così l’uso di sostanze per facilitare il delitto.
