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«Sergiu Tarna ricattava Riccardo Salvagno con un video gay»

14 Gennaio 2026 - 07:16 Alba Romano
sergiu tarna riccardo salvagno video gay
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Il racconto dell'amico che lo ha ospitato a Tenerife

Sergiu Tarna ricattava Riccardo Salvagno con un video gay. E il ricatto andava avanti da tempo. Questo dice al Gazzettino N.L., originario della Riviera del Brenta ma residente a Tenerife. N.L. Ha ospitato Salvagno la notte del 2 gennaio. Lui era appena arrivato dall’Italia dopo aver ucciso Tarna. E gli ha raccontato il motivo dell’omicidio. Effettuato insieme a un complice ora ricercato dai carabinieri.

Il resoconto

Salvagno ha raccontato più o meno la stessa storia davanti al pm Christian Del Turco e alla Gip Claudia Ardita. Il video però ancora non è stato trovato. N.L. dice che Salvagno è arrivato a casa sua all’improvviso: «Diciamo che me lo sono trovato davanti all’improvviso. O meglio: nel primo pomeriggio di venerdì 2 gennaio Riccardo, che conosco da diversi anni, mi aveva inviato un messaggio che diceva: “Non ti dico dove sono ma sappi che sto arrivando”. Subito dopo mi aveva mandato una foto di lui all’aeroporto di Valencia. Non so come sia poi arrivato fino a Tenerife. Verso le 21 ero a cena con amici, mi è arrivato un altro suo messaggio: “Dimmi dove sei che ti raggiungo”. Io allora gli ho inviato la posizione del locale in cui mi trovavo e lui mi ha raggiunto lì».

L’omicidio

Dell’omicidio gli ha detto subito lì, nel locale: «”Ho ucciso una persona assieme ad un altro. L’ho caricato in macchina a Chirignago, portato in mezzo ai campi e ammazzato”. Ma io, onestamente, non ho creduto a quelle parole. Vedevo che era particolarmente scosso, agitato, strano e più paranoico del solito. Sul momento ho pensato che non fosse in sé».

Salvagno gli ha spiegato «che lo aveva fatto perché da tempo quello lo ricattava. Mi ha raccontato che una sera qualcuno lo aveva sedato, o comunque drogato pesantemente, a tal punto da renderlo incosciente. Mentre si trovava in quello stato, un uomo avrebbe fatto sesso con lui. Stando a quanto mi ha raccontato, il giovane che lui ha ucciso avrebbe ripreso quella scena con il telefonino e minacciava di diffondere il video se non gli avesse dato qualcosa in cambio. Mentre parlava, Riccardo era molto confuso: non so neppure se abbia mai visto quel filmato, anche se diceva che altri lo avevano visto».

La fuga

Dopo la notte a casa sua voleva portarlo a costituirsi, ma «quando mi sono svegliato lui non c’era più, era scappato. Gli ho scritto un messaggio per sapere dove fosse e mi ha risposto che si trovava all’aeroporto. Gli ho chiesto cosa ci facesse lì. Era ancora molto confuso, mi ha detto che avrebbe voluto andare in Colombia, ma che non aveva abbastanza soldi perché tutte le carte gli erano state bloccate. Aveva dunque chiesto dei soldi a qualcuno, ma doveva aspettare lunedì affinché gli arrivassero». Sabato e domenica dove ha dormito Salvagno? «Non saprei, suppongo all’aeroporto o da qualche altro amico». In auto non poteva più spostarsi? «No, da quel che so, perché era andata in panne quando era arrivato all’aeroporto di Valencia, il 2 gennaio. Era fuori uso da allora, ed era perciò stato costretto ad abbandonarla lì».