È morta Valeria Fedeli, l’ex ministra dell’Istruzione nel governo Gentiloni e sindacalista

È morta Valeria Fedeli, l’ex ministra dell’Istruzione del governo Gentiloni, all’età di 76 anni. Nata a Treviglio, in provincia di Bergamo, Fedeli ha iniziato il suo percorso professionale come sindacalista nella Cgil, dove ha ricoperto ruoli di rilievo nella direzione nazionale. È stata inoltre segretaria generale della Filtea-Cgil, la federazione dei lavoratori tessili, abbigliamento, cuoio e calzature, e nel 2012 ha assunto anche la carica di vicepresidente della Federconsumatori. Prima di dedicarsi interamente alla politica, ha lavorato come maestra nella scuola dell’infanzia a Milano, dopo aver conseguito il diploma alla scuola magistrale.
La svolta politica di Valeria Fedeli
Nel 2012 Fedeli decide di lasciare il sindacato per intraprendere la carriera politica. Alle elezioni politiche del 2013 si candida con il Partito Democratico, viene eletta senatrice e, poco dopo, nominata vicepresidente del Senato. Tra gennaio e febbraio 2015 presiede il Senato, subentrando a Pietro Grasso chiamato a ricoprire temporaneamente le funzioni di presidente della Repubblica dopo la scomparsa di Giorgio Napolitano. Nel 2016 entra nel governo guidato da Paolo Gentiloni come ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, incarico che ricopre fino al termine della legislatura.
L’impegno femminista
Fedeli è nota anche per la sua attività a favore della parità di genere e dei diritti delle donne. Nel 2011, durante lo scandalo Rubygate che coinvolse Silvio Berlusconi, fu tra le fondatrici del comitato femminista «Se non ora, quando?», nato per denunciare la rappresentazione degradante delle donne nelle istituzioni e nella società. Successivamente, nel 2018 è entrata a far parte del CdA della Fondazione Giovanni Agnelli.
Il cordoglio del ministro Valditara
«Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli, già ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Alla sua famiglia rivolgo le mie sentite condoglianze, nel ricordo del suo impegno appassionato e sincero», ha dichiarato in una nota il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
