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Ranucci e il Garante: «Hanno speso 6 mila euro dal macellaio, quanti sono in famiglia?»

16 Gennaio 2026 - 09:48 Alba Romano
sigfrido ranucci report
sigfrido ranucci report
Il conduttore di Report: non si dimetteranno mai, ti pare che rinunciano a 250 mila euro l'anno?

«Se non ci sarà un blitz della politica, che non mi aspetto non se ne andranno mai. Tu rinunceresti a 250 mila euro all’anno per poi doverti cercare un altro lavoro?». In un’intervista a La Stampa Sigfrido Ranucci, giornalista Rai e conduttore di Report, parla dell’inchiesta sui vertici dell’autorità Garante della privacy. «Il presidente Stanzione ha speso seimila euro dal macellaio, per portare la carne a casa sua a Salerno. Quanti sono in famiglia? La vicepresidente Feroni Cerrina, invece, ha pagato il conto dal parrucchiere», aggiunge Ranucci.

Le dimissioni

«Ma, secondo me, non è questo il principale motivo per cui si dovrebbero dimettere. Per quello che c’è dietro al peculato: Ghiglia ha usato impropriamente l’auto di servizio per fare cosa? Per andare nella sede di Fratelli d’Italia a prendere istruzioni da Arianna Meloni. È la dimostrazione della loro non indipendenza dalla politica, della totale mancanza di imparzialità», conclude. Rispetto al ruolo del governo in questa vicenda, Ranucci dice di capire l’imbarazzo e il silenzio: «Ma chi è silente è complice, ha usato il Garante come braccio armato per colpire i giornalisti e la libertà di stampa. E, forse, è anche ricattabile, visto ci sono alcune decisioni dell’Autorità chiaramente pilotate dalla politica, a cominciare dalla sanzione inflitta alla Rai per l’inchiesta di Report sul caso Sangiuliano».

Intoccabili

«Si sentono intoccabili e impuniti. Si sono appropriati di un ente istituzionale, trasformandolo in un braccio armato della politica e sperperando denaro pubblico, anche a causa di decisioni rivelatesi errate. È un mix tra incapacità di valutazione e posizione prona alla politica», conclude.