«La carbonara è italiana». E ce lo dicono gli olandesi

La carbonara è italiana. Non è un’invenzione dei soldati americani, giunti nella Capitale sul finire della seconda guerra mondiale. No, il piatto non è stato creato grazie al bacon e alle uova in polvere. Lo riporta oggi Libero, che in un pezzo a firma di Attilio Barbieri mostra il lavoro fatto dall’olandese, Koos Stadhouders, lettore del quotidiano di Amsterdam Nrc. Spulciando nell’archivio storico della testata il De Koеrier, Koos Stadhouders ha trovato un articolo del 23 agosto 1939, firmato dall’inviata di Roma che parlava dei piatti nelle due trattorie situate in Piazza di Santa Maria in Trastevere. Una si chiama “Alfredo” e l’altra “Umberto”. «L’unica differenza è che una serve come specialità il risotto con gamberi (riso con grossi gamberi) e l’altra gli spаghetti alla carbonara (“cordicelle, come le prepara la moglie del carbonaio)», riporta l’articolo.
Ce lo dicono gli olandesi (tra l’altro)
La scoperta è stata poi raccontata da due giornalisti olandesi, Edwin Winkels e Janneke Vreugdenhil sull’Nrc, venerdì 6 febbraio: «Una piccola rivoluzione e una grande notizia per i romani, la pasta alla carbonara si rivela un piatto davvero italiano». Smentita quindi la tesi, riporta Libero, secondo cui dovremmo ringraziare sempre gli americani per uno dei piatti più amati della Capitale. Ma l’errore dove nacque? Tutto partì da quella che fu ritenuta la prima ricetta della carbonara, ed era italo-americana, del 1952. Fu pubblicata in una guida dei ristoranti di Chicago. Un primato, ricorda la testata Libero, conteso dall’attore Aldo Fabrizi, che su un giornale di Lille (Francia) spiegava sempre nel ’52 come preparare il piatto senza cuocere l’uovo. Ora sappiamo che qualcuno aveva la ricetta ben prima dell’arrivo degli americani a Roma. E il segreto stava proprio lì, nel centro della Capitale, in Piazza di Santa Maria in Trastevere.
