Casapound, militanti condannati per riorganizzazione del partito fascista a Bari

Il Tribunale di Bari ha condannato 12 militanti baresi di CasaPound per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista con privazione dei diritti politici per cinque anni. Sette di loro sono stati condannati anche per lesioni. Ai primi cinque è stata inflitta la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione, agli altri sette 2 anni e 6 mesi di reclusione. Il processo riguarda l’aggressione del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari ai danni di alcuni manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato otto giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
L’aggressione del 2018
All’epoca nel pestaggio erano stati feriti in due l’assistente dell’eurodeputata Eleonora Forenza, Antonio Perillo, è un’altra persona. Perillo era stato trasportato al pronto soccorso della clinica Mater Dei con una ferita alla testa. Nell’aggressione era stato coinvolto anche Claudio Riccio, candidato alle politiche di marzo alla Camera dei deputati per Liberi e Uguali e componente di Sinistra Italiana. I due feriti avevano raccontato di essere stati aggrediti in un agguato squadrista. I militanti di Casapound sostenevano di aver reagito dopo aver ricevuto insulti. Gli isolati attorno alla sede del movimento di estrema destra erano presidiati dalle camionette della polizia fin dal pomeriggio, proprio per prevenire eventuali momenti di tensione.
Le condanne
Ai manifestanti non era stato neppure consentito di passare in corteo da quella via, deviando il percorso. L’aggressione, però, è avvenuta quando la manifestazione era ormai terminata proprio nel quartiere.
