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Per il caso del bimbo dal cuore bruciato arrivano gli ispettori del ministero anche all’ospedale di Bolzano: perché l’inchiesta potrebbe allargarsi

25 Febbraio 2026 - 16:16 Stefania Carboni
domenico cuore bruciato
domenico cuore bruciato
Continua il rimpallo di responsabilità tra le due strutture: quella campana e quella bolzanina. Intanto il cuore per il bambino di due anni è stato trasportato in un comune box frigo

Non c’erano telecamere e lontano da occhi indiscreti all’ospedale di Bolzano sono arrivati gli ispettori inviati dal ministero della Salute per acquisire la documentazione relativa alla vicenda del piccolo Domenico, bambino morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato trapiantato all’ospedale Monaldi di Napoli. La scorsa settimana gli ispettori avevano già svolto le stesse procedure nel capoluogo campano. Ma finora, nel corso dell’inchiesta della Procura di Napoli, solo il Nas di Trento ieri si era recato all’ospedale bolzanino per una serie di accertamenti. I militari, al tempo, si erano fatti consegnare l’elenco di tutto il personale, di tutti i livelli professionali, coinvolto nell’intera procedura di espianto e trasporto del cuore. Gli ispettori faranno oggi i primi audit e continueranno anche domani il loro lavoro.

Cosa cercano gli ispettori ministeriali all’ospedale di Bolzano

Nelle ultime ore si è scoperto che il cuore per Domenico è stato trasportato in un box frigo di plastica, come quelli che si usano per andare al mare. Non il contenitore termico hi tech pagato 7 mila euro dall’ospedale e che quel giorno non è stato usato a Bolzano, perché i tecnici non avevano fatto il corso per impararne l’uso. E che c’è un rimpallo di responsabilità tra la struttura campana e quella bolzanina. I secondi accusano il team campano, arrivato a destinazione senza l’attrezzatura idonea. Punto dirimente però, oltre al contenitore è la causa principale del deterioramento dell’organo, ovvero la tipologia di refrigerante utilizzato: il ghiaccio secco (che arriva fino a -80 mentre invece deve essere tenuto in ipotermia tra 0 e 4 gradi) al posto del ghiaccio tradizionale. Chi ha optato per tale decisione? per ora sulla vicenda gli indagati sono sette. L’accusa principale è quella di omicidio colposo in ambito sanitario.

Attesa per autopsia e la possibilità dell’incidente probatorio

Nelle prossime ore è attesa inoltre la risposta del gip alla richiesta di incidente probatorio avanzata da Francesco Petruzzi, legale del Patrizia Mercolino, madre del piccolo. E domani dovrebbe essere conferito l’incarico a periti della procura di procedere all’esame forense degli smartphone sequestrati nei giorni scorsi agli indagati. Solo dopo l’autopsia sulla salma del bambino, il corpo potrà essere restituito alla famiglia per celebrare i funerali.

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