C’è un prete che urla fuori dal campo, ma è l’allenatore travestito: perché lo hanno squalificato di nuovo

Sarà stato il colletto troppo stretto, la scomodità dell’abito talare, fatto sta che nella testa di Matteo Ciceri, allenatore dell’Union Mulazzano, qualcosa deve essere andato storto durante la partita contro il Galgagnano. Ciceri era stato squalificato, non poteva sedere in panchina ma pur di esserci aveva studiato un piano secondo lui infallibile: vestirsi da prete e urlare ai suoi il da farsi, come fosse un tifoso un po’ particolare. Siamo nel campionato di Terza categoria, delegazione di Lodi. La partita contro l’Asd Galgagnano si è giocata lo scorso 26 ottobre. Ciceri non poteva mettere piede sul terreno di gioco fino al 24 novembre 2025. Come racconta il Giorno, si è piazzato su una scala a ridosso della recinzione con la tonaca addosso, da lì ha radunato i giocatori prima del fischio d’inizio e ha continuato a impartire indicazioni tattiche per tutta la gara.
Cosa è successo in campo
Il piano infallibile però è saltato intorno al 37′ del secondo tempo. Non proprio per vendetta divina. Ciceri se l’è praticamente sabotato. Almeno da quel che si legge dal comunicato del giudice sportivo Figc numero 409 della Figc. Le doverose indagini della procura federale hanno fatto emergere che Ciceri è entrato nel recinto di gioco e ha colpito con un calcio un giocatore avversario. Sempre vestito da prete, anche se non risulta che Ciceri si sia neanche iscritto in seminario. Non contento, quando i suoi hanno segnato il gol del pareggio al 48′, è tornato in campo per festeggiare con i suoi e insultare gli avversari. Sempre da squalificato e travestito da sacerdote.
La nuova squalifica
Il giudice sportivo è dovuto tornare a occuparsi del finto prete con il patentino da allenatore Uefa B. Proprio ieri 20 marzo, la giustizia sportiva terrena ha deciso che Ciceri dovrà starsene almeno in tribuna, vestito come gli pare, per altri quattro mesi. Due mesi invece se li è procurato il presidente della società che si dovrà anche preoccupare di pagare una multa da 500 euro.
