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Investito da un’auto, deve rinunciare alla sua passione per il ballo latino-americano: i giudici gli accordano un risarcimento aggiuntivo

03 Aprile 2026 - 22:10 Francesca Milano
tango ballo
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La corte d'appello di Napoli ha concesso la personalizzazione del danno a un uomo che amava ballare con la moglie ma che non può più farlo a causa di un incidente

Deve rinunciare alla passione per i balli latino-americani a causa di un incidente stradale? Per la corte d’appello di Napoli la vittima ha diritto a un risarcimento aggiuntivo. In questo caso specifico, infatti, i giudici hanno riconosciuto a un uomo di 37 anni che era stato investito da un’auto un incremento del risarcimento per la componente del danno biologico relazionale. Questo perché «molte delle attività ludico-ricreative in precedenza praticate gli sono state precluse o significativamente impedite» dall’incidente, scrivono i giudici nella sentenza n. 2135 del 20 marzo. Nel caso specifico, l’uomo, che aveva già ottenuto 74mila euro, riceverà altri 17.600 euro a titolo della cosiddetta personalizzazione del danno (quantificata nel 10%).

Le conseguenze dell’incidente

L’uomo, che era stato travolto da un’auto mentre guidava il suo scooter, aveva riportato lesioni fisiche che hanno avuto sulla sua vita diverse conseguenze: aveva dovuto rinunciare ai balli latino-americani con sua moglie e alla corsa. In più, la relazione tra i due era entrata in crisi dopo l’incidente proprio perché – come si legge nella sentenza – i due non avevano «più potuto condividere le attività fisiche e ricreative praticate prima dell’evento lesivo». Tra i motivi della richiesta di una personalizzazione del danno c’era anche la modificazione della personalità: la moglie della vittima aveva infatti lamentato che l’uomo fosse diventato «più burbero» e «non è più la persona solare che era prima», il che avrebbe avuto ripercussioni sui rapporti interpersonali e sociali. In aggiunta, l’uomo sosteneva che l’incidente avesse avuto un impatto estetico significativo (cicatrici, alterazione del profilo nasale e ncessità di una protesi dentaria visibile). Come ultima lamentela, la vittima aveva sostenuto in appello che a causa dell’incidente avevano dovuto ritardare il concepimento di un figlio.

La decisione dei giudici

Per i giudici tutte le richieste dell’uomo erano in realtà già assorbite dalla liquidazione tabellare del 19% di invalidità che aveva già ottenuto. L’unica aggiunta che gli è stata concessa è quella relativa all’abbandono delle sue passioni ludiche (il ballo e la corsa). Nella sentenza i giudici ricordano infatti che il risarcimento corrispondente a un determinato grado di invalidità comprende già le conseguenze dinamico-relazionali normali del danno alla salute. La personalizzazione, invece, è possibile solo quando la particolarità del caso abbia reso più gravi le conseguenze della menomazione. In pratica, la “personalizzazione” in aumento «è ammessa solo ove sia dedotta e dimostrata l’esistenza di ulteriori pregiudizi (sofferenza interiore e sentimento di afflizione in tutte le sue possibili forme, dimensione dinamico-relazionale della vita del soggetto leso)».

Il risarcimento alla moglie

Anche la moglie dell’uomo investito ha ricevuto un risarcimento: 6mila euro per il danno non patrimoniale da lesione del rapporto coniugale. I due hanno poi avuto un figlio due anni dopo l’incidente.


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