Il prof che salva un ragazzo che si era buttato dalla finestra della scuola

Salvatore Antonio Muzzupappa, 51enne di origini calabresi, dal 2011 insegna all’istituto tecnico Paleocapa in via Gavazzeni a Bergamo. Lunedì scorso alle 11 un ragazzo di 19 anni si è presentato in classe per parlare con una ragazza. Il resto lo ha raccontato il docente al Quotidiano Nazionale: «Quel ragazzo ha aperto la finestra (al terzo piano, a una altezza non inferiore a dieci metri), è salito e senza esitare si è tuffato a testa in giù. Io sono riuscito ad afferralo per un piede e il pantalone. È stato un mix di istinto, fortuna e forza adrenalinica per non farlo andare giù. Nella mia testa pensavo: adesso mi sfugge, adesso mi sfugge, fatti forza».
La storia
A quel punto in soccorso arrivano un collaboratore scolastico e un altro professore. «Siamo così riusciti a tirarlo su, lo abbiamo fatto stendere, nel frattempo è stato chiamato il 118», dice. Nella tasca dei pantaloni c’era un coltellino. «Chiunque avrebbe fatto lo stesso. E sono stato aiutato anche dalla fortuna». Poi la lezione è andata avanti: «Abbiamo ripreso la lezione, anche se chiaramente l’argomento era il fatto appena successo, cui hanno assistito anche i ragazzi. Parliamo sempre di studenti di prima».
E conclude: «Purtroppo è sempre più difficile il nostro mestiere, perché oltre a insegnare occorre anche vigilare costantemente, e lo dimostra l’episodio che avrebbe potuto degenerare. I social pur non essendo l’unico fattore possono contribuire ad amplificare fenomeni come il cyberbullismo e la diffusione di contenuti d’odio rendendo in alcuni casi ancora più fragile chi li vive».
