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Report, Beatrice Venezi e lo stipendio aumentato alla Fondazione Taormina Arte

beatrice venezi fondazione taormina arte stipendio raddoppiato
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La trasmissione di Rai3 racconta una strana storia sulla direttrice d'orchestra e la soprintendente dell'istituzione

La nuova stagione di Report avrà tra i protagonisti anche Beatrice Venezi. La direttrice d’orchestra in procinto di prendere il controllo del teatro La Fenice a Venezia. A gennaio aveva risposto alle accuse sulla sua nomina dicendo di essere «tanto raccomandata» da lavorare solo all’estero. Mentre le spillette esibite dagli orchestrali per protesta contro la sua nomina continuano ad andare a ruba. Report invece parla della Fondazione Taormina Arte, di cui Venezi è stata direttrice artistica nel biennio 2022-2023. Con lei è stata nominata anche una Sovrintendente, Ester Bonafede, con un passato nell’Udc e ora vicina alla Lega, che l’ha candidata senza successo alle scorse europee.

Beatrice Venezi e la Fondazione Taormina Arte

La Fondazione è un’azienda in house della Regione Siciliana. Per statuto si occupa di promuovere rassegne cinematografiche, opere liriche, spettacoli teatrali e kermesse letterarie. All’epoca della nomina era assessore al turismo e allo spettacolo in Regione Manlio Messina di Fratelli d’Italia, in seguito eletto alla Camera dei deputati. E che poi ha lasciato il partito in polemica con la gestione Donzelli. «Sono stato io a chiedere di mandarle via, dopo il buco di bilancio e l’aumento di stipendio, che non potevano nemmeno fare», dice alla trasmissione di Rai3.

L’aumento degli stipendi

Poi la sorpresa. Nel bilancio consuntivo 2022 e nel preventivo 2023, dice l’ex componente del Consiglio di Amministrazione Franco Cicero, «quello che ha urtato le suscettibilità è l’adeguamento dei compensi della sovrintendente e della direttrice artistica». Che sarebbe avvenuto senza il passaggio in Cda. Il sovrintendente nel 2022 prendeva 65 mila euro lordi, il direttore artistico 52 mila. Nell’anno successivo i compensi sono quasi raddoppiati: Venezi firma un contratto da 80 mila euro, Bonafede di 100 mila. I componenti del Cda dicono di non aver mai firmato le delibere e di non saperne nulla. Come conferma il vicepresidente Sergio Bonomo a Report: «Noi queste delibere non le abbiamo mai firmate».

La reazione di Venezi

Report va anche a chiedere conto della vicenda a Venezi. Che però decide di non rispondere alle domande.

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