Cos’è il nuovo Intercity presentato da Trenitalia e Alstom, più green e veloce fino a 200 km/h. Strisciuglio: «Nel nuovo piano più sicurezza»

A Berlino è arrivato il debutto ufficiale dell’Intercity 200, il treno firmato Trenitalia e Alstom pensato per i viaggi a media e lunga percorrenza e capace di toccare i 200 km/h. La presentazione è avvenuta oggi nell’ambito di InnoTrans 2026, la fiera internazionale della tecnologia ferroviaria in programma a Berlino fino al 25 settembre, come riportano Trenitalia e Gruppo FS nella nota diffusa per l’occasione. A illustrare il progetto sono stati Gianpiero Strisciuglio, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS, insieme al CEO di Alstom Martin Sion, al direttore generale di Trenitalia Simone Gorini e al managing director di Alstom Italia Michele Viale. Il convoglio nasce dalla piattaforma dei treni regionali Coradia Stream, viene costruito in Italia con materiali sostenibili, è riciclabile fino al 94% e garantisce, rispetto ai modelli precedenti, una riduzione dei consumi energetici fino al 30%.
Comfort e tecnologia a bordo: posti, sedute e sistemi digitali
Dentro il nuovo Intercity, secondo quanto descritto nel comunicato, i passeggeri troveranno sedute realizzate con materiali riciclati, un impianto di climatizzazione avanzato, prese elettriche individuali, aree dedicate alle famiglie e punti ristoro automatizzati, con un design interno rinnovato nelle cromie e nei materiali. Il treno conta 403 posti a sedere, 3 postazioni per persone a mobilità ridotta e 8 spazi per le biciclette, con possibilità di ricarica nelle versioni elettriche. Sul fronte tecnologico, Alstom ha sviluppato sistemi digitali per il controllo del convoglio e per la manutenzione predittiva, che grazie al monitoraggio dei dati in tempo reale permettono di anticipare gli interventi e ridurre i guasti non programmati lungo tutto il ciclo di vita del mezzo.
Quanto vale l’investimento PNRR per i nuovi treni Intercity
L’operazione rientra in un piano complessivo da circa 500 milioni di euro messo in campo da Trenitalia e finanziato attraverso il PNRR, comprensivo dei fondi della missione REPowerEU, per l’acquisto di 38 nuovi treni Intercity. L’obiettivo, si legge ancora nella nota, è rinnovare l’offerta di media e lunga percorrenza su tutto il territorio nazionale, incluse le linee meno servite e non elettrificate, riducendo i divari infrastrutturali tra le diverse aree del Paese. L’attenzione, spiega Trenitalia, va soprattutto alle zone del Centro-Sud, considerate strategiche per la coesione sociale e lo sviluppo locale.

Il piano industriale annunciato da Strisciuglio a InnoTrans
Nella stessa giornata, aprendo i lavori di InnoTrans 2026, Strisciuglio ha anticipato la definizione di un piano industriale entro fine anno, con i passeggeri e l’intero sistema ferroviario al centro della strategia del Gruppo FS. «Siamo in una fase di grande trasformazione, con la definizione di un piano industriale entro la fine dell’anno che avrà come focus la sicurezza, che alimenta nel quotidiano tutte le nostre scelte e di chi lavora nei nostri cantieri», ha detto l’amministratore delegato, spiegando che il piano punterà su innovazione e processi manutentivi. «Ci occuperemo solo di ciò che è ferrovia, che è il nostro core business, e svilupperemo solo progetti che vanno in questa direzione», ha aggiunto.
L’espansione europea di FS e la cooperazione con Deutsche Bahn
Strisciuglio ha poi fatto il punto sul PNRR, ricordando il raggiungimento di tutti gli obiettivi entro il 30 giugno e l’impegno su opere come la Brescia-Verona-Padova, la Napoli-Bari e la Palermo-Catania-Messina, per poi allargare lo sguardo al contesto europeo. «Siamo avanti sul panorama europeo e siamo pronti ad uno scenario competitivo. Con i colleghi tedeschi è in atto una collaborazione storica che guarda al futuro per costruire un sistema migliore», ha dichiarato. Una collaborazione che, sull’Alta Velocità, porterà a risultati concreti già dalla prossima estate: «Sull’AV la cooperazione tra Trenitalia e Deutsche Bahn ci consentirà, la prossima estate, di aprire il collegamento Milano, Monaco e Roma, Monaco». Il riferimento si inserisce in una presenza internazionale che il Gruppo FS sta consolidando anche attraverso Trenitalia France sull’Alta Velocità francese, iryo in Spagna, e il progetto di estensione dei Frecciarossa verso Germania e Austria con Deutsche Bahn e ÖBB.

