Gears of War E-Day torna alle origini: motoseghe, Locuste e una campagna da oltre 20 ore – La recensione
Gears of War E-Day è il ritorno in pompa magna che i fan di questa saga aspettavano da anni. Tutti gli elementi che compongono un buon videogioco di questa serie ci sono e sono fatti bene: dalle meccaniche sparatutto in terza persona alla storia cruda e grintosa, tutti gli ingranaggi forgiati da The Coalition si muovono in una sinfonia di scontri a fuoco, momenti drammatici, ignoranza splatter e situazioni in cui tutto sembra perduto, ma resta un barlume di speranza per l’umanità. Durante il periodo di recensione non erano disponibili le modalità multigiocatore che però, per quanto importanti, non fanno da spina dorsale a un titolo della serie. La campagna da oltre 20 ore, lo diciamo subito, giustifica da sola l’acquisto del gioco perché, con piccolissime eccezioni, è tutto ciò che i fan della serie stavano aspettando.
L’obiettivo del gioco
Quello di Gears of War è un universo post apocalittico che, nei suoi molti videogiochi, libri e fumetti, non si è mai soffermato a raccontare le prime ore e i primi giorni della sua apocalisse. Questa è esattamente la missione di E-Day: raccontare i momenti iniziali dell’invasione del pianeta Sera da parte delle Locuste, una misteriosa razza di guerrieri spietati che attaccano l’umanità dal sottosuolo. Il gioco è perfettamente godibile da parte di un novizio perché non ha prerequisiti narrativi: tanto i protagonisti quanto chi gioca vengono colti di sorpresa dall’arrivo dei mostri del sottosuolo. Dopo un primo momento di caos inizia la controffensiva: i fan della saga sanno che, a livello generale, l’umanità è destinata a soffrire pesanti sconfitte da parte delle Locuste, ma c’è sempre una speranza all’orizzonte, un sottilissimo filo a cui aggrapparsi per riuscire a salvarsi.
Volti noti e nuovi arrivati
Uno dei punti di forza del gioco è avere come protagonisti due volti iconici della serie: Marcus Phoenix e Dom Santiago, i due protagonisti della trilogia originale. Ad aggiungersi alla Squadra Bravo ci sono due nuovi personaggi, Lucas e Mags, che da avventori della stessa taverna si trasformano in commilitoni pronti a morire uno per l’altro. The Coalition racconta molto bene, tra una sparatoria e l’altra, le storie dei nuovi arrivati e non tira mai troppo per le lunghe i momenti più drammatici. I due protagonisti storici, invece, hanno un viaggio meno profondo (i loro sviluppi più importanti li vediamo in videogiochi successivi), ma per questo non meno interessante visto che è qui che nascono alcuni dei drammi e delle vicende che sappiamo essere alla base di importanti momenti narrativi futuri.
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Più sanguinolento che mai
Gears of War si è ritagliato il suo pubblico perché era il gioco in cui avevi una motosega al posto della baionetta del tuo fucile e mentre “motosegavi” i nemici lo schermo si riempiva di schizzi di sangue e budella. Quel Dna è non solo intatto, ma migliorato dagli avanzamenti tecnologici che sono avvenuti dal lontano 2006. Ogni nemico ha un modello in 3D che può smembrarsi in modi diversi a seconda dell’arma con cui viene colpito e, in combattimento, colpire i punti deboli delle locuste è fondamentale per sopravvivere.
C’è poi un arsenale tanto classico (a cominciare dal fucile con motosega) quanto rinnovato che si arricchisce di una mitragliatrice pesante, un fucile a pompa acido e un’arma secondaria a raffica. La cosa più importante da dire in questa fase è che sparare è proprio divertente in Gears of War E-Day. Non ci si annoia mai in combattimento e, nonostante qualche nemico speciale con un po’ troppa salute, l’azione resta sempre frenetica e la morte è sempre dietro l’angolo anche a difficoltà normale.
Riplasmare la mappa
Dove E-Day porta un’innovazione concreta alla formula di Gears of War è nel suo design dei livelli. La struttura lineare classica viene affiancata da sezioni cosiddette open map, livelli ambientati in una grossa area dove si svolgono sia le missioni principali sia quelle opzionali che raccomandiamo sempre perché hanno tutte una dinamica unica che sfrutta ancora di più le potenzialità narrative e tecniche del gioco. Sparsi per le mappe, poi, ci sono sia collezionabili che raccontano un po’ di dietro le quinte, sia potenziamenti per il nuovo sistema a base di modifiche di armi, corazza e gadget. È un modo interessante di svecchiare la formula monolitica di Gears e, dopo qualche ora, offre delle opzioni di personalizzazione dello stile di gioco concrete e divertenti.
Attraverso i 5 atti della campagna la città di Kalona, ambientazione principale del gioco, si trasforma da cuore pulsante dell’industria di Sera a rovina dilaniata dalle Locuste, e questa trasformazione è uno spettacolo da vivere. La qualità elevatissima degli scenari e delle animazioni emerge di prepotenza quasi ad ogni filmato e possiamo dire tranquillamente che non c’è mai stato un Gears of War più bello da vedere di questo.
Per chi è Gears of War E-Day
Chi è fan di Gears of War troverà nella campagna di E-Day il ritorno trionfale che stava aspettando: un combattimento crudo e spietato; una storia avvincente e intensa; e una serie di innovazioni, a partire dal design dei livelli, che faranno sentire soddisfatto anche il più esigente degli appassionati. L’unico difetto evidente del gioco è avere nemici d’élite con un po’ troppo salute e che rallentano il ritmo dei combattimenti, per il resto è come se Babbo Natale avesse esaudito ogni desiderio scritto sulla letterina.
Chi fosse alla ricerca di un punto di partenza in questa saga ormai ventennale non potrebbe chiedere di meglio visto che qui viene spiegato il giusto e non viene depotenziato nulla della narrativa dei capitoli successivi, che restano videogiochi validi (anche se leggermente datati) per chi volesse recuperarli. Gears of War è nato come gioco arrogante, tra motoseghe e smembramenti, e resta un videogioco arrogante che, a tratti, ha anche tinte horror e gli smembramenti sono all’ordine del giorno, se questi suoi aspetti vi danno fastidio, questo potrebbe non essere il franchise giusto per voi. Se invece anche voi non vedete l’ora di tornare a motosegare le Locuste, allora Gears of War E-Day è il gioco che stavate aspettando. Dopo un’estate così turbolenta, Xbox deve ripartire da questa vittoria e assicurare non solo un futuro alla saga, ma una visione capace di continuare a portare sul mercato giochi di questo livello.

