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Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo accordo tra Francia e Germania sull’automotive europeo: no alle compensazioni da parte dei costruttori e sì a veicoli a zero emissioni “Made in Eu”

16 Ottobre 2026 - 18:51 Marco Fedeli
Il primo ministro tedesco Merz e il presidente francese Emmanuel Macron
L'accordo punta alle emissioni zero entro il 2035 salvaguardando l'industria con il marchio "made in Eu"
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Francia e Germania hanno annunciato un’intesa, per ammorbidire le norme dell’Unione Europea sulle emissioni delle automobili, che ha come obiettivo la decarbonizzazione dell’auto senza perdere la competitività della produzione europea, con la tutela della filiera e dei posti di lavoro. Una soluzione, per quanto riguarda il futuro dell’automotive europeo, che ha lo scopo di aprire la strada a un graduale passaggio all’elettrico, senza tuttavia far sparire del tutto il motore termico.

Tetto massimo alle emissioni ma senza compensazioni dei produttori

La modifica più rilevante riguarda i target di emissioni per il 2035. Lo scorso anno la Commissione europea ha proposto che le case automobilistiche riducessero, entro il 2035, le emissioni di CO2 del 90% rispetto ai livelli del 2021, compensando il restante 10% attraverso l’utilizzo di acciaio a basse emissioni di carbonio o l’impiego di elettrocarburanti e biocarburanti. L’intesa francotedesca prevede, invece, di mantenere come obiettivo la riduzione del 90% di emissioni di anidride carbonica rispetto ai livelli del 2021 entro il 2035, ma senza chiedere compensazioni ai costruttori. Rimane, inoltre, una quota del 10% di emissioni residue, legata all’uso di carburanti rinnovabili (anche questa quota non dovrà essere compensata dai produttori).

Veicoli a zero emissioni

Uno dei passaggi che confermano la volontà di aprire la strada all’elettrico è la creazione di una nuova categoria per i veicoli a emissioni zero, alimentati esclusivamente da carburanti rinnovabili e a basse emissioni di carbonio prodotti in Europa. L’obiettivo è quindi quello di consentire, anche dopo il 2035, l’immatricolazione e l’uso di soluzioni alimentate solo con carburanti rinnovabili.

Bonus per veicoli “Made in Europe”

Accanto ai target climatici, l’intesa rafforza la componente industriale con regole legate al “Made in Europe”. Per i veicoli elettrici a batteria prodotti sul territorio dell’Ue sono previsti fino al 2035 dei Super crediti – degli incentivi per le case automobilistiche a produrre veicoli elettrici – con diversi moltiplicatori: 1,2 per i BEV (un altro nome per veicoli elettrici) prodotti in Europa e 1,4 per quelli di piccole dimensioni. Inoltre, sono previsti anche criteri più favorevoli se i veicoli integrano acciaio e alluminio prodotti in Europa a basse emissioni di carbonio (i moltiplicatori in questo caso salgono a 1,3 e 1,5). L’accorso stabilisce anche degli incentivi statali per tutti i veicoli conformi al “Made in Europe”. Basta che l’auto abbia almeno il 70% dei componenti locali esclusa la batteria e una quota significativa di ricerca e sviluppo svolta in Ue.

Che cosa ha detto Stellantis

Si è espressa a favore anche Stellantis, l’holding di John Elkann che controlla 14 marchi automobilistici, tra cui la FIAT: «Accogliamo con favore l’accordo franco-tedesco come un passo importante verso la finalizzazione del pacchetto europeo per il settore automobilistico. Insieme alle discussioni in corso al Parlamento europeo e alle posizioni già espresse da diversi Stati membri, riteniamo che tale intesa possa contribuire a portare il processo a una rapida conclusione, offrendo al nostro settore la flessibilità e la chiarezza di cui ha bisogno, così da poterci concentrare su ciò che sappiamo fare meglio: innovare e creare valore per i nostri clienti».

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