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In Russia le pubblicità dovranno mostrare famiglie con almeno tre figli: la nuova idea di Putin per aumentare le nascite

17 Ottobre 2026 - 21:27 Francesca Milano
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Il governo di Putin vuole imporre la rappresentazione di famiglie con almeno tre bambini nelle campagne pubblicitarie sociali per contrastare la crisi demografica. La proposta di legge potrebbe entrare in vigore nel marzo 2027
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In Russia anche la pubblicità dovrà adeguarsi alla battaglia contro il calo delle nascite: se compare una famiglia con figli, i bambini dovranno essere almeno tre. È quanto prevede una proposta di legge presentata dal governo di Vladimir Putin alla Duma, con l’obiettivo di trasformare le famiglie numerose in un modello da imitare. Il provvedimento non è ancora stato approvato, ma potrebbe entrare in vigore il 1° marzo 2027: da quel giorno le campagne pubblicitarie potrebbero dover rappresentare solo nuclei familiari numerosi e felici. La proposta, come riporta Euronews, si inserisce nelle politiche con cui il presidente Vladimir Putin cerca di promuovere i cosiddetti valori familiari tradizionali.

Come funzionerebbe l’obbligo dei tre figli nelle pubblicità

Il disegno di legge presentato dal governo alla Duma interviene sulla normativa in materia di pubblicità. Secondo quanto riportato dall’agenzia Interfax, le campagne di pubblicità sociale commissionate dagli organismi statali e dalle amministrazioni locali che prevedono la rappresentazione di una famiglia con bambini dovranno mostrare un nucleo familiare in condizioni di benessere, con almeno tre figli. Non si tratta, quindi, di un obbligo generalizzato per tutte le pubblicità commerciali. Ma il provvedimento consentirà anche alle associazioni professionali del settore di introdurre regole analoghe, vincolanti per i propri iscritti.

Lo scopo dichiarato è modificare la percezione delle famiglie numerose nella società russa, contrastando l’idea che avere molti figli sia necessariamente sinonimo di difficoltà economiche.

La campagna di Putin per convincere i russi ad avere più figli

L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia con cui il Cremlino cerca di contrastare il declino demografico. La politica familiare russa fino al 2036 prevede infatti di promuovere le famiglie numerose anche attraverso i contenuti mediatici, rendendo la presenza di tre o più figli un modello positivo e riconoscibile. In parte il cambiamento è già in corso: secondo un’analisi di Mediascope, tra il 2023 e il 2025 la presenza di famiglie con almeno tre bambini negli spot televisivi russi è quasi raddoppiata.

Anche il richiamo ai valori tradizionali è già molto diffuso. Un’indagine della società Okkam Creative, riportata da Kommersant, indica che questi riferimenti sono presenti nel 60% delle pubblicità analizzate in Russia. La famiglia unita è del resto uno dei valori spirituali e morali tradizionali riconosciuti ufficialmente da un decreto firmato da Putin nel 2022.

La crisi delle nascite e il paradosso dei tagli alle famiglie

La Russia affronta da anni un progressivo calo delle nascite, aggravato anche dalle conseguenze della guerra in Ucraina. Nel 2023 erano nati circa 1,245 milioni di bambini, scesi a 1,172 milioni nel 2024 e a 1,153 milioni nel 2025. Le proiezioni contenute nei documenti di bilancio del Fondo sociale indicano per il 2026 circa 1,143 milioni di nascite.

Mentre il governo cerca di incoraggiare le famiglie ad avere più figli attraverso le campagne di comunicazione, i programmi di sostegno economico rischiano però di subire importanti ridimensionamenti: secondo quanto riportato dal Moscow Times, il progetto federale finalizzato ad aumentare il numero delle famiglie numerose e a ridurne la povertà dovrebbe subire un taglio del 40% dei finanziamenti nel 2027.

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