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Continuano gli agguati a Roma Est: un altro autosalone dato alle fiamme e poi la bomba davanti casa del proprietario

20 Ottobre 2026 - 14:10 Marco Fedeli
Volante della polizia
Si tratta del quarto concessionario preso di mira nella zona, feudo del clan mafioso Senese
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Un altro autosalone, nella periferia est di Roma, è stato distrutto da un incendio. Si tratta del quarto concessionario preso di mira nella zona, il terzo da inizio ottobre dopo le due bombe di Centocelle e Tor Bella Monaca. E mentre l’autosalone veniva divorato dalle fiamme, riporta Repubblica, contro la casa del proprietario veniva lanciata una bomba carta. È successo tutto intorno alle 3 di mattina di martedì 20 ottobre in via Prenestina poco distante da Ponte di Nona dove, mentre le fiamme distruggevano nove auto e un furgone parcheggiati nel piazzale dell’attività, una bomba carta veniva lanciata contro l’abitazione del proprietario in via Fano Adriano a Castelverde, distruggendo il cancello d’ingresso. L’uomo, con precedenti per droga secondo quanto riporta Repubblica, si trovava in casa al momento dell’esplosione.

Gli attacchi agli altri concessionari

L’attacco contro il concessionario Stockauto è l’ennesimo attacco ai danni di un autosalone a Roma est. Il 5 ottobre, infatti, una bomba carta aveva danneggiato la Gold Car di via dei Platani, gestita da Samuel Calì, figlio di Mirko Calì, considerato vicino al clan mafioso Senese. Pochi giorni prima un ordigno aveva colpito un altro autosalone, la Costantino Rent Cars di via Casalina, tra Borghesiana e Tor Bella Monaca. I propriatri, i fratelli Emanuele e Alessio Costantino, erano ritenuti vicini a Fabrizio Piscitelli, il capo ultras della Lazio assassinato nel 2019 e nel 2021 erano sopravvissuti a un agguato organizzato da Giuseppe Molisso, braccio destro di Michele Senese. Ancora prima, tra il 28 e il 30 agosto, erano state piazzate due bombe contro la Travis Car di via Casilina gestita da Manuel Sammarco, indicato dal quotidiano come il pusher del Quarticciolo.

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