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Scontri in Francia, la merce rubata finisce su Vinted: in vendita cosmetici e vestiti con la descrizione «17 ottobre»

20 Ottobre 2026 - 20:14 Ygnazia Cigna
vinted proteste
Il governo francese ha contattato la piattaforma chiedendo di rimuovere gli annunci sospetti
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Borse piene di merce, abiti firmati e smartphone messi in vendita a prezzi stracciati. Sulle piattaforme di compravendita online sono comparsi decine di annunci sospetti, alcuni dei quali sembrano riguardare prodotti sottratti durante i saccheggi che hanno accompagnato le proteste di queste settimane. Un fenomeno che ha già attirato l’attenzione del governo francese, deciso a chiedere alle piattaforme di intervenire per rimuovere le inserzioni e collaborare con le autorità.

Gli annunci sospetti

Cosmetici, scarpe sportive, vestiti e articoli di marca vengono offerti online, in alcuni casi ancora con le etichette e i dispositivi antitaccheggio. In alcuni casi, i venditori fanno addirittura riferimento esplicito alle manifestazioni, con descrizioni come «trucco 17 ottobre» o «maglione rubato durante la manifestazione del 17 ottobre». Tra gli oggetti segnalati dai media francesi c’è anche una maglia del Lille ancora provvista di antitaccheggio. Il negozio ufficiale della squadra è stato, d’altronde, tra gli esercizi commerciali più colpiti dai saccheggi nel capoluogo dell’Alta Francia. Su TikTok e X sono circolati anche video di persone che mostrano borse piene di prodotti e invitano gli utenti a visitare i loro profili sulle piattaforme di vendita.

Il governo ha chiesto la rimozione dei post

Le immagini hanno spinto diversi esponenti politici a chiedere un intervento. Secondo le stime riportate, nel fine settimana sono state colpite almeno duemila attività commerciali in tutta la Francia. Gabriel Attal, leader di Renaissance ed ex primo ministro, ha sollecitato Vinted, Leboncoin e gli altri siti di compravendita a collaborare con gli investigatori. «Quando vediamo giovani che sui social o sulle piattaforme di vendita online si mostrano con beni rubati per rivenderli, dobbiamo essere in grado di identificarne almeno una parte», ha dichiarato a Rtl. Dura anche la posizione di Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, secondo cui «i francesi non tollereranno che dei predatori si arricchiscano sulle spalle della collettività con i frutti delle loro razzie».

La risposta di Vinted

Il governo francese ha convocato i rappresentanti di diverse piattaforme online per chiedere la rimozione immediata degli annunci riconducibili ai saccheggi. Vinted ha riferito di aver già adottato una serie di misure immediate e ha rimosso gli annunci sospetti. La piattaforma ha inoltre annunciato il rafforzamento dei controlli e la sospensione degli account che violano le regole e ha confermato la collaborazione con le forze dell’ordine e le autorità francesi. Resta tuttavia difficile stabilire in tutti i casi se gli oggetti in vendita provengano effettivamente dai saccheggi.