Le proteste dei tir e i supermercati vuoti al Sud: «Frutta, verdura, carne. Manca anche l’acqua minerale»
Ancora proteste dei tir contro il caro-carburanti con pesanti disagi per il traffico e lunghe code. La mobilitazione in Campania è arrivata al porto commerciale di Napoli. Gravi problemi di approvvigionamento dei prodotti alimentari in alcuni supermercati. Allarme del Codacons sul rischio di rincaro dei prezzi. Intanto ci sono 25 presidi da ieri agli snodi autostradali e delle grandi arterie che servono le aree industriali e agricole del Centro-Sud. La protesta cominciata tra Sicilia, Campania, Calabria e Basilicata approda a Roma.
I supermercati
I blocchi non saranno tolti fino alla fine dell’incontro con il ministro del settore Matteo Salvini, previsto a Milano questa mattina 20 ottobre. Nell’autunno caldo dei trasporti, in alcune aree — Isernia e Campobasso — i tir sono stati affiancati dai trattori, gli agricoltori, da una settimana in strada. Intanto in Sicilia sono scomparse frutta, verdura, carne. Manca anche l’acqua minerale. «D’accordo che qui i prodotti sono convenienti e che ci arrangiamo a prenderli nei cartoni, ma entrare e non trovare nemmeno un pomodoro o una mela è stato un problema», dice a Repubblica Giovanni Filetto. «Già domenica era tutto vuoto. Ho due bambini piccoli, siamo alla terza settimana del mese e ho i soldi contati. Se sgarro andando nei supermercati di prima fascia, non arrivo a fine mese».
Le gomme tagliate
C’è chi taglia le gomme ai rimorchi. «Spero si accordino subito e che si torni alla normalità», dice Laura Cacciatore. «Erano le ultime sullo scaffale. Non mangio mai la carne in scatola, ma non c’era più nemmeno un taglio di quella fresca nei frigoriferi». «Perché è tutto vuoto?», chiede una turista belga di Liegi in vacanza a Palermo. «Lidl da noi è sempre pieno anche quando fuori c’è una bufera di neve». E ancora: «Ci sono le baguette calde, ma cosa ci metto dentro? I fagioli in scatola? Le pesche sciroppate?, Abbiamo il pane ma non il companatico: manca tutto».
Dalla parte dei camionisti
Ma i clienti stanno dalla parte dei camionisti anche perché sanno bene che il caro-carburanti tocca anche loro, si trasforma in caro bollette. «Vorrei che chi ci governa venisse qui. C’è qualcosa che non va se negli scaffali ci sono già i dolci natalizi ma non c’è il latte fresco o una retina di arance. Ci pensa? In Sicilia non ci sono arance in vendita».

