Il Fatto e le intercettazioni dei manager di Leonardo Maria Del Vecchio. Lui: «Ratti del giornalismo»
Il Fatto Quotidiano oggi pubblica una serie di intercettazioni che riguardano l’indagine su un’estorsione a Leonardo Maria Del Vecchio. Si tratta del fascicolo stralcio dell’inchiesta Equalize. L’erede di EssilorLuxottica è vittima di una truffa. Indagati sono il suo tutor Mario Cella, l’ex spia Vincenzo De Marzio, nome in codice Tela, e l’hacker Samuele Sam Calamucci, accusato di truffa con una posizione più defilata. Nei colloqui parlano l’indagato Mario Cella, lo stesso Del Vecchio e il ceo di Lmdv Marco Talarico (non indagati nello stralcio). Oggi i tre sono imputati nel fascicolo principale per accesso abusivo a sistema informatico.
Le intercettazioni di Leonardo Maria Del Vecchio
Il 4 maggio Talarico parla con Gabriele Benedetto, consigliere di Leonardo Maria Del Vecchio e già ad di Telepass. Si parla delle elezioni politiche del 2027. E, annotano i carabinieri, «Benedetto» risulta «in possesso di informazioni riservate acquisite tramite i suoi canali romani che condivide con Talarico per poter vagliare diverse opzioni di politica economica e imprenditoriale il più possibile vantaggiose per la Lmdv Capital». Benedetto a Talarico: «Una mossa anticipatoria ti voglio dare. Qui a Roma danno tutti per perse le elezioni della Meloni, ok? In forte difficoltà, ok? Addirittura danno una Schlein in forte rimonta». Poi prosegue mettendo sul piatto l’opportunità “politica” di portare alla direzione di Quotidiano Nazionale il giornalista Mario Orfeo (che poi diventerà direttore editoriale».
La direzione di Qn per avere la sinistra in mano
Benedetto: «Stavo pensando una roba. Prima che ne parliamo o chiudiamo con Tamburini (all’epoca direttore del Sole 24 Ore e Radio 24, ndr). E se gli rubiamo Orfeo? E ci siamo messi la sinistra in mano? E se vince la Meloni gli diciamo che gli abbiamo preso Orfeo al guinzaglio?». Talarico replica: «Bello, però devi farti dire no da Tamburini». Nelle intercettazioni poi Talarico, annota il Ros, affronta poi le strategie finanziarie del gruppo e «ammette di avere condotto azioni ‘bluffando’ con le controparti e con il mercato».
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500 milioni di penali
Intercettato a maggio, Talarico spiega a Benedetto: “Madonna che fatica Gabri, non c’abbiamo un cazzo in mano tu lo sai (…) 500 milioni di penali, c’abbiamo l’aria fritta. Adesso ce ne usciamo con le fideiussioni di Goldman Sachs (…) . Capisco il detto: rido per non piangere. Stiamo bluffando con tutti». Il riferimento ai 500 milioni riguarda l’accordo, poi sfumato, per l’acquisizione delle quote Delfin di due suoi fratelli da parte di Lmdv. E alla penale in caso di mancata finalizzazione dell’accordo.
October 22, 2026
La replica
Del Vecchio junior replica all’inchiesta sul suo account X: «Continua la campagna diffamatoria nei miei confronti da parte del Falso quotidiano, li vedo molto restii invece a dare spiegazioni sulle intercettazioni che hanno coinvolto il direttore del Fatto online Peter Gomez Colto con le mani nella marmellata trattare articoli su commissione per un grande colosso che a sua volta si troverà a restituire il favore pagando fior di quattrini allo stesso Fatto quotidiano. Ratti del giornalismo». Il riferimento a Gomez riguarda l’inchiesta Unipegaso, in cui è indagato il direttore del Fatto online ma anche Orfeo, all’epoca direttore di Repubblica.

