Epstein files, Leonardo DiCaprio non ha mangiato «carne di bambini»
Sui social stanno diffondendo una bufala la cui origine risale al 20 febbraio 2026, quando il portale The People’s Voice, sito noto per la diffusione di fake news, ha pubblicato un articolo sulle presunte rivelazioni provenienti dagli Epstein file che rivelerebbero presunti atti di cannibalismo di bambini da parte di Leonardo DiCaprio. In realtà, il nome dell’attore compare esclusivamente in menzioni indirette di terze parti o inviti ad anteprime cinematografiche e non viene accusato di cannibalismo.
La teoria del complotto contro DiCaprio
Le condivisioni in oggetto presentano il seguente testo:
CARNE UMANA DI BAMBINO COME CIBO
Nei file Epstein l’agente segreto israeliano Jeffrey Epstein ha detto a Lapo Elkan: mi devi un bambino. Questa notizia sta scuotendo i palazzi del potere in Italia, visto l’alto lignaggio globalista dei personaggi coinvolti (12 per ora) in una vicenda giudiziaria appena aperta.
La frase agghiacciante di contabilità di infanti rivela una verità mostruosa: alcuni membri della élite compiono dei rituali sacrificali di esseri umani, anche di bimbi e neonati, che non solo vengono sacrificati per fini sessuali, talvolta accompagnati a torture, ma in alcuni casi vengono anche divorati.
I file di Epstein raccontano della star di Titanic, Leonardo Di Caprio, che ha mangiato 30 kg di carne di bambini! Di questo si parla in America!
Gli investigatori dell’FBI sotto Kash Patel, un uomo di Trump, hanno esaminato gli ultimi materiali e hanno scoperto terrificanti espressioni cifrate, provenienti direttamente dalla bocca di rappresentanti dell’élite – ripetuti riferimenti a “carne essiccata”, “crema di formaggio per bambini” e altre parole in codice grottesche, che in realtà costituiscono consumi di membra umane dal significativo valore simbolico ed energetico, come ad esempio i cordoni ombelicali.
Avevo raccontato alla Zanzara di Hillary Clinton e della sua assistente Huma Abedine, moglie del deputato Dem Anthony Weiner, in un video ritrovato dall’FBI sul PC di Weiner, all’atto di mangiare una ghiandola pineale dopo averla estratta dalla testa di una bimba a cui avevano aperto il cavo nasale con dei ferri, ed ovviamente capisco che queste raccapriccianti cose la maggior parte delle persone non vorrebbe sentirsele dire.
Purtroppo non si tratta di fantasie macabre ma di fatti documentati nei migliaia di file del caso Epstein, dove il nome di Leonardo Di Caprio, ad esempio, compare più volte insieme a quello di Woody Allen, nel contesto di discussioni su bambini acquisibili al mercato nero.
Questi file, senza alcun dubbio, dimostrano che la teoria di una rete satanica tra i potenti della Società globalista, a lungo oggetto di voci incredibili su riti sacrificali cannibali, non è una teoria del complotto, ma la pura Verità.

Una bufala priva di fondamento
Del caso si è già occupata la collega Aleksandra Wrona per Snopes. Oltre a citare presunte email tra l’attore e Woody Allen, la notizia trova sponda anche in un intervento video del cospirazionista Alex Jones su Infowars. Tuttavia Jones e il sito Web non hanno mai fornito vere e proprie prove. Forse perché non ce ne sono.
Il nome di DiCaprio compare effettivamente negli archivi, ma soltanto all’interno di comunicazioni di terze parti o menzioni d’ufficio, come avviene per esempio nel file EFTA00821172. Il documento contiene un messaggio inviato dallo stesso Epstein, nel quale il finanziere chiedeva se DiCaprio avesse interesse a cenare con Woody Allen. In un altro passaggio risalente a un verbale dell’FBI del 2020, una dichiarazione riportava che Epstein citava il nome dell’attore per vantare contatti nel mondo dello spettacolo.
Non di meno, nessun documento mostra messaggi scritti direttamente da DiCaprio, né conversazioni che descrivono pasti cannibali o condotte illecite dell’attore; come sottolinea Wrona, i file governativi contengono unicamente inviti per prime cinematografiche o contatti col suo agente Ken Sunshine.
Conclusioni
Non esiste alcun riscontro nei file del caso Epstein che colleghi Leonardo DiCaprio a pratiche di cannibalismo o a reti pedofile. La ricostruzione diffusa sui social è il risultato dell’assemblaggio di menzioni irrilevanti di terzi all’interno di documenti ufficiali, trasformate in una teoria del complotto da siti scandalistici e disinformatori.
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