Parigi, la falsa storia sulla donna che cercava di fermare i saccheggiatori del 17 ottobre
Circolano foto e video che mostrano una donna con un cappotto marrone davanti a una saracinesca e a persone con il volto coperto durante i disordini di Parigi del 17 ottobre. La narrazione che accompagna le immagini la presenta come un’attivista di sinistra e dell’immigrazione dal Nord Africa, titolare di un negozio saccheggiato, ma è priva di fondamento.
La narrazione attribuita alla donna
Il post che accompagna le immagini attribuisce alla donna, oltre all’etichetta di “attivista del partito di sinistra francese”, una frase rivolta ai vandali: «io sono Tizia, l’attivista per i rifugiati, io sono con voi, io ho difeso voi e il vostro ingresso e la vostra permanenza in Francia». Secondo il testo, la donna sarebbe stata poi spinta, fatta cadere e calpestata, mentre il negozio veniva saccheggiato.

Nessun negozio chic, ma un Franprix
La scena non è stata ripresa davanti a una boutique. Il video completo, come ricostruito anche da EFE Verifica, è stato pubblicato dal fotografo francese Frederic Munsch. Le immagini mostrano un negozio della catena Franprix, a Parigi, nella zona di Faubourg-du-Temple. Nulla indica che la donna sia la titolare dell’esercizio.
![[DA COMPLETARE: cosa mostra l'immagine]](https://static.open.online/wp-content/uploads/2026/10/donna-francia-negozietto-chic-disordini-fact-checking-3.jpg)
Nel video completo si vede anche il ristorante accanto al supermercato, che coincide con quello visibile su Street View.
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Le parole della donna
Nei post si sostiene che la donna si sia rivolta ai ragazzi incappucciati dicendo di averli difesi e di aver sostenuto la loro permanenza in Francia. Nel video le parole sono diverse, dove la donna dice «vi farete male, non potranno ascoltare le vostre ragioni», poi «perché fate questo?» e «fermatevi».
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