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Charlie Hebdo, la copertina su «Free Palestine» e i furti durante i disordini in piazza è generata dall’AI

23 Ottobre 2026 - 10:41 David Puente
Falsa copertina di Charlie Hebdo generata con IA, con la scritta «Free Palestine!» pronunciata da una manifestante con il pugno alzato e un elenco di «Free iPhone», «Free Gucci» e «Free Air Max» detto da un uomo incappucciato che esce da un negozio con le scatole.
L'intelligenza artificiale inciampa sul numero dell'edizione, datato 2024
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Circola una falsa copertina di Charlie Hebdo che mette a confronto una manifestante con il pugno alzato che grida «Free Palestine!» e un uomo incappucciato carico di scatole Nike, Gucci e Balenciaga, che risponde con «Free iPhone! Free Sneakers! Free Wi-fi! Free Big Mac! Free Balenciaga! Free Gucci! Free Air Max!». Come in passato, soprattutto da parte della propaganda russa contro l’Ucraina e in particolare contro Zelensky, si tratta di una falsa copertina, generata con l’Intelligenza Artificiale con diversi errori, che il settimanale satirico francese non ha mai pubblicato.

La copertina e come viene condivisa sui social

L’immagine, come altre false in passato, imita la prima pagina del settimanale, con la testata «Charlie Hebdo» in alto e l’indicazione «N° 1691 – 7 novembre 2026». In una delle condivisioni, l’utente suggerisce che Charlie Hebdo abbia «capito» quanto accaduto durante i recenti disordini in Francia e Italia.

Screenshot di un post Facebook che condivide una falsa copertina di Charlie Hebdo, con una manifestante che grida «Free Palestine» e un uomo incappucciato carico di scatole di marchi, e la didascalia «Lo hanno capito anche loro!».

Altri, invece, domandano se i «sinistri» non useranno più lo slogan «Je suis Charlie».

Screenshot di un secondo post Facebook con la stessa falsa copertina di Charlie Hebdo, che chiede se lo slogan «Je suis Charlie» non verrà più usato.

La copertina non esiste nell’archivio ufficiale di Charlie Hebdo

Come nelle verifiche passate, il primo controllo da effettuare è quello di guardare nell’archivio delle copertine pubblicate dalla rivista, dove risulta di fatto assente.

Archivio delle copertine sul sito di Charlie Hebdo, nel quale non compare la copertina con «Free Palestine» e «Free iPhone».

Lo stesso passaggio era bastato a smascherare altri falsi attribuiti al settimanale, come la falsa copertina su Zelensky e Papa Francesco circolata ad aprile 2025 o quella sul generale ucraino Syrsky. In questo caso, ci sono degli errori evidenti che dimostrano la falsità dell’immagine.

Il numero 1691 e la generazione con l’AI

Attualmente, il numero 1787 del 21 ottobre 2026 è l’ultimo uscito. Nella falsa copertina viene indicato il numero 1691, che in realtà risulta pubblicato mercoledì 18 dicembre 2024.

Confronto con la falsa copertina e la pagina del sito di Charlie Hebdo con il numero 1691, pubblicato il 18 dicembre 2024.

Un errore grossolano da parte dell’autore del falso che, in questo caso, è l’Intelligenza Artificiale di OpenAI, come riscontrato dal proprio tool di verifica.

Schermata dello strumento di verifica di OpenAI con l’esito «Generato con strumenti OpenAI» accanto alla falsa copertina di Charlie Hebdo.

Non torna nemmeno la data stampata sulla pubblicazione, ovvero il 7 novembre 2026. Si tratta infatti di un sabato, mentre il settimanale esce di mercoledì, lo stesso tipo di incongruenza riscontrato nel caso della finta copertina su Zelensky, Macron e Merz del 2025.

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