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Il gruppo di miliardari americani che finanzia campagne di disinformazione in Europa

Redazione - 09/03/201909:14Aggiornato 09/03/2019 09:20

Una manciata di ricchi statunitensi sovvenzionano indirettamente la diffusione di notizie false a scopo propagandistico nel vecchio continente 

Un piccolo gruppo di miliardari americani, che finanziano nel loro paese l'ala di estrema destra del partito repubblicano, hanno anche sovvenzionato delle campagne per diffondere informazioni false in vari paesi dell'Unione Europea. I fatti sono stati ricostruiti dal quotidiano francese Le Monde. Contrariamente agli agenti dell'Internet Research Agency (l'organizzazione russa di propaganda online), questi businessmen non dispongono di squadre numerose di operatori né di migliaia di account twitter falsi. Il denaro permette loro di finanziare piccoli gruppi di attivisti e agenzie di comunicazione politica specializzate.

Uno dei protagonisti di questo sistema è Robert Mercer, co-dirigente del potente fondo di investimenti Renaissance Technologies e sua figlia Rebekah, che hanno finanziato il sito di informazione di estrema destra Breitbart News e la campagna di Donald Trump. «Sono i Mercer che hanno posto le basi della rivoluzione Trump» aveva spiegato Steve Bannon, ex stratega del Presidente americano al Washington Post, «Se guardate tra i principali sponsor politici degli ultimi anni, sono loro quelli che hanno avuto il maggiore impatto».  

Steve Bannon

Ma la generosità dei Mercer non si ferma alle frontiere degli Stati Uniti. Tra le organizzazioni che finanziano c'è l'istituto Gatestone, un think tank neo-conservatore che si occupa di Europa, che ha prodotto tra le altre il video anti-islamico Gangster Islam. Ma anche il media canadese The Rebel, noto per la sua ingerenza nella politica del vecchio continente. Il gruppo media ha largamente contribuito alla diffusione dei Macronleaks, alla campagna per la Brexit, alla diffusione di video sensazionalisti sui gilet gialli e a dipingere un'Europa invasa dai rifugiati.

Tra i finanziatori di Rebel Media c'è anche Robert Shillman, che sovvenziona anche la fondazione Horowitz, centro anti-islamista che sponsorizza da anni l'attività politica di Geert Wilders, il leader dell'estrema destra olandese. L'organizzazione ha anche fornito delle "borse" a dei militanti di estrema destra inglesi. Uno di loro è Tommy Robinson, fondatore del gruppo ultraconservatore English Defense League, alleato dell'UKIP e del suo ex-leader Nigel Farage. Il gruppo si occupava di scrivere articoli anti-immigrazione e pro-Brexit. Il progetto è capitolato nel maggio 2018, quando Robinson è stato condannato a 13 mesi di prigione per un reportage islamofobo.

Geert Wilders

In seguito al suo arresto, tutti i media satellite gestiti da Shillman hanno preso le sue difese. Caolan Robertson, militante dell'alt-right irlandese, aveva girato, durante il dibattito sull'interruzione volontaria di gravidanza, dei video in cui interpellava delle militanti a favore dell'aborto, montando le loro testimonianze in modo da renderle ridicole. In poche settimane, il video è stato visto più di un milione di volte, in un paese di 4 milioni di abitanti. Alla domanda su chi avesse finanziato la pubblicizzazione e la diffusione del video, Robertson ha risposto: «una società americana». 

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