Andrea Orlando

Andrea OrlandoAnsa | Andrea Orlando è il vicesegretario del Pd, ricopre la carica di ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali nel governo Draghi.

Chi è Andrea Orlando?

Andrea Orlando, ex comunista, tra i fondatori del Pd, è stato scelto da Mario Draghi per guidare il Ministero del Lavoro. Ligure, nato a La Spezia l’8 febbraio del 1969, inizia la sua militanza politica da giovanissimo, nel 1989, nelle fila della FGCI, Federazione giovanile del partito comunista italiano, di cui ne diventa il segretario provinciale. Successivamente verrà eletto nella lista del Pci come cogliere comunale di La Spezia. Capogruppo nel suo comune, dopo lo Scioglimento del Pci, Orlando entra a far parte del Pds (Partito democratico della sinistra).

Il passaggio dai Ds al Pd

L’esordio di Andrea Orlando sulla scena nazionale arriverà nel 2006 quando verrà eletto, nella lista dei Ds, per la coalizione dell’Ulivo nella circoscrizione della Liguria. Con lo scioglimento dei Ds aderirà al progetto del Partito Democratico accentando l’incarico di organizzatore della segreteria nazionale, dato dal segretario Pd Walter Veltroni. Nel 2008, viene eletto alla Camera dei deputati, nella lista Pd, diventando membro della commissione Bilancio.

La nomina a vicesegretario e gli incarichi di governo

Nel 2019, dal neo segretario del Pd Nicola Zingaretti, per Orlando arriverà la nomina come vicesegretario, diventando così il numero due del partito. Diversi gli incarichi ministeriali che ha ricoperto: ministro dell’ambiente nel governo di Enrico Letta, ministro della Giustizia (sempre nella XVII legislatura) nei governi Renzi e Gentiloni. Ora, l’attuale vicesegretario Pd, arriva al dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con il governo Draghi, succedendo alla grillina Nunzia Catalfo.

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