Un’accordo con i Dem per evitare l’impeachment? L’ultima di Trump

Lo avrebbe promesso la speaker della Camera Nancy Pelosi. “Come può essere messo sotto impeachment un Presidente che ha vinto le più grandi elezioni di tutti i tempi?”, ha twittato Trump

«La Presidente della Camera Nancy Pelosi mi ha detto che non cerca l’impeachment». L’ultima affermazione di Donald Trump fa balenare l’ipotesi di un accordo con i democratici per evitare la messa in stato d’accusa del Presidente, diventata più probabile in seguito alla riconquista della Camera dei rappresentanti da parte del partito democratico.

La stessa Speaker dei deputati nei giorni scorsi è apparsa prudente, dopo il piglio più aggressivo mostrato all’indomani delle elezioni. Al termine delle elezioni mid-term a novembre 2018 Nancy Pelosi, allora portavoce dei democratici alla Camera dei rappresentanti, aveva salutato l’inizio di una nuova era in cui, con il controllo della Camera da parte del Partito democratico, gli eccessi anti-costituzionali del Presidente Trump sarebbero finalmente stati arginati.

Checks and balances“, controlli e contrappesi, sarebbero tornati a caratterizzare la politica statunitense, aveva detto. Sottraendo, dopo ben 8 anni, la Camera al Partito repubblicano, che attualmente controlla il Senato americano, i democratici avrebbero potuto non solo opporsi con maggiore vigore alle iniziative legislative di Trump – vedi per esempio lo shutdown dell’amministrazione federale ancora in atto a causa della mancata approvazione del budget – ma anche avviare investigazioni parlamentari negli affari privati e pubblici del presidente americano, dalle sue parcelle fiscali (il Presidente è sospettato di evasione fiscale), ai conflitti di interesse.

Ma i democratici potrebbero essere decisivi anche per quanto riguarda la possibile procedura di impeachment nei confronti del presidente Usa che potrebbe scattare nel momento dovessero emergere delle prove incriminanti nell’inchiesta giudiziaria che riguarda il suo ex legale Michael Cohen, reo-confesso di aver violato leggi elettorali per ordine di Trump, oppure in quella ancora più decisiva, portata avanti da Robert Mueller, sulle possibili interferenze della Russia nelle elezioni presidenziali del 2016, di cui però ancora conosciamo molto poco.

Nel caso dovessero emergere nuovi dettagli, spetterà alla Camera dei Rappresentanti – partendo dal Comitato di Giustizia (Judiciary Committee) – definire i ‘capi d’accusa’ (gli articoli dell’impeachment) e sottoporli alla votazione della Camera per poi passare dal Senato.

Il 3 gennaio in un’intervista al Today Show​​​​​​, Nancy Pelosi, attualmente Presidente della Camera dei Rappresentanti, rispondendo alle domande della presentatrice sul possibile impeachment, è stata piuttosto cauta: “Dobbiamo aspettare di vedere cosa succede con il Mueller report. Non dobbiamo metterci in condizione di avviare una procedura di impeachment per ragioni politiche. Ma lo stesso vale anche per l’opposto: non dobbiamo non fare l’impeachment per ragioni politiche. Dobbiamo semplicemente aspettare per vedere cosa succede.”

In una lunga conferenza stampa il 4 gennaio, dopo aver incontrato alcuni membri del Congresso americano, tra i quali Nancy Pelosi, Donald Trump ha affermato che la portavoce della Camera gli avrebbe promesso, a nome del Partito democratico, che non avrebbe perseguito la strada dell’impeachment.

Una dichiarazione sorprendente, che potrebbe essere frutto di un’interpretazione parziale e poco accurata da parte del Presidente americano. Ma che apre al dubbio: Nancy Pelosi dice privatamente ciò che non vuole ammettere pubblicamente? E i democratici sono aperti ad una contrattazione politica sull’impeachment di Trump? Cosa potrebbero voler ottenere in cambio?

Intanto il Presidente americano su Twitter non ha risparmiato commenti sulla vicenda: “Come può essere messo sotto impeachment un Presidente che ha vinto, forse, le più grandi elezioni di tutti i tempi?”.

Il 2019 sarà l’anno dell’Impeachment di Trump?

In un’intervista a Open il giornalista e docente Alexander Stille aveva spiegato che secondo lui l’impeachment è sempre più probabile. “Sei mesi fa avrei detto che le possibilità erano piuttosto basse. L’impeachment avrebbe capovolto il risultato elettorale del 2016, comunicando l’idea di un sistema politico truccato. Ma negli ultimi mesi abbiamo assistito a diverse cose che lo rendono più probabile, sia per quanto riguarda i comportamenti sempre più erratici di Trump, sia per le questioni giudiziarie che lo coinvolgono.”

“C’è anche un’altra possibilità: il partito repubblicano potrebbe tentare di imporgli le dimissioni se diventasse evidente che la sua gestione rischia di affossare l’intero partito. I risultati delle Midterm Elections hanno già fornito qualche prova che Trump può avere conseguenze negative sui repubblicani. In generale, non credo che l’impeachment costituire un segnale sano per l’intero sistema politico americano.”